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Viviamo sotto la dittatura dell'orologio, convinti che il tempo sia una linea dritta, inesorabile e uguale per tutti. Ma la fisica dell'universo e la biologia del nostro cervello ci insegnano una cosa diversa: il tempo è un tessuto deformabile, e noi abbiamo il potere di piegarlo.
In questo episodio esploriamo la nostra personale "macchina del tempo". Scopriremo come l'attrito della fatica estrema e l'immobilità profonda della meditazione riescano a spegnere la corteccia prefrontale, annullando il nostro ego e facendoci scivolare in quello spazio sospeso che chiamiamo "Flow". Un viaggio tra Chronos (il tempo meccanico) e Kairos (il tempo interiore), per fare pace con la tecnologia che portiamo al polso e riprenderci il controllo del nostro vero ritmo vitale.
E ricorda: ogni passo, anche il più piccolo, conta.
By RunloversViviamo sotto la dittatura dell'orologio, convinti che il tempo sia una linea dritta, inesorabile e uguale per tutti. Ma la fisica dell'universo e la biologia del nostro cervello ci insegnano una cosa diversa: il tempo è un tessuto deformabile, e noi abbiamo il potere di piegarlo.
In questo episodio esploriamo la nostra personale "macchina del tempo". Scopriremo come l'attrito della fatica estrema e l'immobilità profonda della meditazione riescano a spegnere la corteccia prefrontale, annullando il nostro ego e facendoci scivolare in quello spazio sospeso che chiamiamo "Flow". Un viaggio tra Chronos (il tempo meccanico) e Kairos (il tempo interiore), per fare pace con la tecnologia che portiamo al polso e riprenderci il controllo del nostro vero ritmo vitale.
E ricorda: ogni passo, anche il più piccolo, conta.