Saverio Guerrera all'età di 40 anni, nel 1985 venne accolto nella casa Maffi di Fivizzano, che proprio in quegli anni, dopo la legge Basaglia, si stava orientando anche all'assietenza delle persone con malattia psichiatrica. Qualche anno dopo, Saverio, persona fragile e di profondissima sensibilità, come dimostrano le sue poesie, si trasferirà nella casa Maffi di San Pietro in Palazzi, dove morirà nel 1992. Il fratello di Saverio, Antonio Guerrera, 40 anni dopo il ricovero di Saverio ha pensato di donare un'autovettura attrezzata alla Maffi, dedicandola alla memoria di Saverio. All'incontro inaugurale, che è oggetto di questa registrazione abbiamo gli interventi di Antonio Cecconi, vicepresidente della Maffi, di Massimo Rapezzi, che ha conosciuto Saverio, la lettura di alcune poesie da parte di Sara Giannini e di Chiara David, e l'intervento commosso del donatore. Interviene anche Marco, un Fratello Prezioso che abita nella casa Maffi di Cecina, a cui l'automezzo è destinato