Dalle rotte dei migranti ai tribunali di Manhattan: il reportage dentro al sogno americano spezzato.
Dal 2018 il fotografo Nicolò Filippo Rosso racconta la migrazione nelle Americhe, immortalando famiglie dell’America meridionale e centrale mentre affrontano il difficile viaggio verso nord, negli Stati Uniti, alla ricerca di una vita migliore.
Nel 2024, Rosso ha ritrovato alcune di queste persone negli Stati Uniti e quella che avevano immaginato come la fine di un viaggio pericoloso si era trasformata in un nuovo ciclo di paura e instabilità. Nell’estate del 2025 ha trascorso quasi ogni giorno nei tribunali per l’immigrazione del centro di Manhattan, dove Agenti federali della Cbp, dell’Atf, del Dss e dell’Fbi eseguono le operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), arrestando numerosi cittadini non statunitensi. Per La Manifestival le sue foto sono in mostra nello storico lotto 14 di Garbatella, accessibile da via Francesco Passino 9. Nello stenditoio delllo spazio comunitario, condiviso da tutti gli abitanti, si possono ammirare stese come panni al sole. Il gesto quotidiano e domestico del bucato si lega così a immagini di paura e precarietà: ciò che di solito resta chiuso dentro le aule e i corridoi di un tribunale viene esposto all'aperto, visibile a tutti. Camminando tra i teli, il visitatore condivide per un momento lo spazio, e l'incertezza, di chi attraversa quei corridoi.
Con Olivia Cassin, giudice dell'Immigrazione della corte di Manhattan (Usa), Nicolò Filippo Rosso, fotografo e Veronica Daltri, photo editor del manifesto.
Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. #CultureRoma #EstateRomana2026
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9-10-11 ottobre
𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥
Garbatella
Roma