E se mente e materia non fossero mai stati davvero separati?
Nel settimo capitolo di "Universo, Mente, Materia", Bohm porta la sua fisica fino alle conseguenze più radicali: l'ordine implicato non vale solo per le particelle. Vale per la vita, per il cervello, per la coscienza. E apre una via inedita al problema che paralizza la filosofia occidentale da Cartesio in poi.
Un capitolo che mi ha fatto fermare più volte.
Ascolta e dimmi cosa ne pensi nei commenti.
00:00:00 Introduzione: fisica e totalità
00:02:42 La melodia come accesso all'universo
00:03:53 Crisi del meccanicismo classico
00:04:09 L'ordine implicato di Bohm
00:04:32 Glicerina e ologramma: le due analogie
00:09:00 La mente come ologramma: Pribram
00:10:39 Il dualismo mente-corpo e Cartesio
00:13:33 La risposta di Bohm a Cartesio
00:14:21 Bohm e Faggin a confronto
00:17:02 Spinoza e Whitehead: le radici storiche
00:17:55 L'eredità culturale di Bohm
00:20:34 La domanda finale per i commenti
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