In questo episodio parleremo della “vita digitale” tra innovazione tecnologica e adattamento culturale.
La rivoluzione digitale in corso può costituire una nuova leva di inclusione sociale se l’accesso alla rete sarà effettivamente universale.
E’ necessario che Internet sia disponibile ovunque e accessibile anche alle fasce della popolazione a basso reddito, in modo da realizzare concretamente quello che viene definito come il “diritto alla connessione” per tutti.
Da questo punto di vista il panorama italiano è molto confortante: in Italia l’offerta di connessione ad alta velocità supera ampiamente la domanda e il prezzo del traffico dati su rete mobile è tra i più bassi al mondo.
Nel nostro Paese quindi il vero ‘digital divide’ non è infrastrutturale né economico ma piuttosto culturale e riguarda principalmente le competenze digitali della popolazione.
In questo episodio ascolteremo i contributi di Giorgio de Rita, Segretario generale del Censis, Roberto Basso, Direttore Relazioni esterne e Sostenibilità di WINDTRE, Thomas Casadei, Professore ordinario di Filosofia del diritto, di Teoria e prassi dei diritti umani, di Didattica del diritto e media education dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e Giuseppe Italiano, Professore di Computer Science alla Luiss Guido Carli.