La danza queer non è un genere a parte. È uno sguardo sul mondo. In questo episodio ripercorriamo trent'anni di corpi che si rifiutano di stare al loro posto: dalla ball culture nera e latina di New York negli anni Novanta, dove ballare era sopravvivenza, fino alle scene ibride di oggi — rave berlinesi, spazi transdisciplinari, palchi che finalmente si allargano. Parliamo di Tere O'Connor e della sua "molteplicità interna", di Teresa Vittucci che porta al centro corpi che il teatro tradizionale ha sempre ignorato, di Katy Pyle che reinventa il balletto per chi ne è sempre stato escluso, di Clarissa Rivera Dyas che fa del fallimento una pratica artistica. E parliamo di quello che succede quando il sipario cala: le comunità, i rituali, gli spazi più sicuri che la performance queer costruisce intorno a sé. Corpi che resistono. Corpi che si reinventano. Corpi che danzano per esistere. Cento Sfumature di Teatro — perché il teatro non smette mai di sorprenderti.
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