Come cristiani abbiamo questa specie di paradosso: sulla resurrezione del Cristo, l’evento più extra-terreno che possiamo concepire, la singolarità storica più assoluta, la più irripetibile, abbiamo molte e molte testimonianze. E come cristiani abbiamo dunque fede in queste testimonianze. Cioè, in un mondo in cui tutte le religioni e le filosofie parlano di miti, di arcani misteri, di corrispondenze astrali, noi basiamo la nostra fede su un fatto testimoniato in un luogo e in momento preciso della storia umana. L’assoluto viene sperimentato e quindi testimoniato da esseri umani concreti.
Si può non volersi fidare dei testimoni, certo questo è possibile come anche è stato fatto fin dai tempi antichi, ma non si potrebbe accusare i cristiani di essere fuori dalla storia, di credere in miti e leggende.