Oggi in Cristo

La prima volta dei cristiani


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Quelli che erano stati dispersi per la persecuzione avvenuta a causa di Stefano, andarono sino in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, annunciando la Parola solo ai Giudei, e a nessun altro. Ma alcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, giunti ad Antiochia, si misero a parlare anche ai Greci, portando il lieto messaggio del Signore Gesù. La mano del Signore era con loro; e grande fu il numero di coloro che credettero e si convertirono al Signore.
La notizia giunse alle orecchie della chiesa che era in Gerusalemme, la quale mandò Barnaba fino ad Antiochia. Quand'egli giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò, e li esortò tutti ad attenersi al Signore con cuore risoluto, perché egli era un uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla molto numerosa fu aggiunta al Signore.
Poi Barnaba partì verso Tarso, a cercare Saulo; e, dopo averlo trovato, lo condusse ad Antiochia. Essi parteciparono per un anno intero alle riunioni della chiesa, e istruirono un gran numero di persone; ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani.
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(Atti 11:19-26 - La Bibbia)
Indice della serie sugli Atti degli apostoli

All'inizio del libro degli Atti, Gesù aveva predetto ai suoi discepoli che avrebbero ricevuto potenza quando lo Spirito Santo fosse venuto su di loro e sarebbero stati suoi testimoni "in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (At 1:8).

Nella prima parte del libro degli Atti abbiamo visto in quale modo il Signore stesso guidò le cose affinché si realizzassero le parole di Gesù. Infatti fu proprio la persecuzione a Gerusalemme, avvenuta a causa di Stefano, a portare i discepoli a spingersi fuori da Gerusalemme, raggiungendo la Samaria con Filippo (At 8).

Poi l'autore del libro ci ha introdotto la conversione di Cornelio per farci capire che il Signore stava accogliendo tra i suoi discepoli anche gentili incirconcisi che avevano ricevuto lo Spirito Santo ed erano stati battezzati nel nome di Gesù come gli altri.

A questo punto lo sviluppo logico del discorso sviluppato nel libro sfocia naturalmente nei fatti che abbiamo appena letto.

In un primo tempo i fratelli dispersi a causa della persecuzione avevano continuato a predicare solo ai Giudei, ma poi alcuni di loro che erano Ciprioti e Cirenei, quindi più vicini alla cultura greca, aveano cominciato a parlare anche ai Greci di Antiochia. E proprio ad Antiochia molti altri gentili si erano convertiti al punto che ad Antiochia nacque un'assemblea probabilmente composta in maggioranza da gentili di cui molti potevano essere incirconcisi.

La nascita di un'assemblea locale con una forte componente gentile dovette attirare ancora una volta l'attenzione degli apostoli a Gerusalemme. Così la chiesa di Gerusalemme ritenne necessario mandare qualcuno ad Antiochia per aiutare l'assemblea locale che si stava formando e mandarono senz'altro una persona che si dimostrò l'uomo giusto al posto giusto per diversi motivi: Barnaba.

Innanzitutto Barnaba era un cipriota di nascita (At 4:36) quindi poteva comprendere meglio la cultura dei neoconvertiti gentili di Antiochia.

Inoltre Barnaba ci viene descritto come un uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede e queste sue caratteristiche si manifestarono nel modo in cui si rallegrò per quanto stava accadendo ad Antiochia. Egli non fu animato da spirito critico nei confronti della nascente assemblea composta soprattutto da gentili ma seppe riconoscere la grazia di Dio all'opera in mezzo a loro e li incoraggiò con semplicità a continuare a rimanere attaccati al Signore in cui avevano creduto. L'opera di Barnaba fu benedetta dal Signore e ci furono molte conversioni al punto che Luca parla di "una folla numerosa" che viene aggiunta al Signore.

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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana