Quanto è davvero sostenibile la nostra idea di produttività? I dati lo dicono chiaramente: la “infinite workday” sta erodendo energia, lucidità e salute mentale dei knowledge worker. In questa puntata di 1,2 e tttrend andiamo al cuore del problema: il tempo.Parliamo di chronoworking, l’approccio che ci aiuta a riconoscere e usare meglio i nostri ritmi biologici, dagli infradiani ai cicli ultradiani da 90-120 minuti, per lavorare con il nostro corpo, non contro di lui. Entriamo poi nel mondo del flow, quello stato di concentrazione profonda che si attiva quando i task sono progettati sui nostri picchi di energia.E non solo: esploriamo il blue dot effect, il meccanismo che distorce la percezione di tempo e priorità, alimentando ansia anche quando non ce ne sarebbe motivo. Un concetto chiave che arriva dalla ricerca sulle neuroscienze e che può aiutare la leadership a restare lucida, stabile e centrata anche sotto pressione.La chicca? Le evidenze di VKTR e Harvard che smontano un mito tossico: lavorare sempre non aumenta la produttività. La riduce. Per essere efficaci serve anche staccare, ricaricare e ritrovare creatività.Una puntata per chi vuole ripensare il lavoro rispettando i ritmi umani. Perché il tempo non è un contenitore da riempire: è un ingrediente da trattare con cura.
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