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Marco Ferretti di nuovo pronto ad attraversare Inferno, Purgatorio e Paradiso pur di farvi provare le emozioni e il carattere dei vini dell’Impruneta e dei Colli Fiorentini!
Nella nostra serata dantesca al 25 Hours sono di nuovo in scena i vini freschi fragranti e floreali delle colline fiorentine di La Querce, un terroir particolare che prelude al Chianti Classico ma sa dare gusto e profondità inaspettato a sangiovese e canaiolo. Siamo all’Impruneta tra Firenze e alle porte del Chianti con 42 ettari tra vino e olio, terreni con argilla e riserve di acqua anche in annate più siccitose come le ultime. La gran parte dei terreni è rivolto verso Sud nell’ampia valle Sorrettole, che permette di avere una buona esposizione al sole e brezze leggere nel periodo di raccolta. Soprattutto Sangiovese poi Canaiolo e Colorino e anche Merlot, tutti coltivati a cordone speronato e con rese molto basse.
Marco Ferretti, romano ma fiorentino d’adozione, è il direttore dell’azienda agricola e tiene le rese molto basse per privilegiare profumi, intensità senza mai dimenticare che i vini sono fatti per essere bevuti e non per essere solo ammirati. La bevibilità è una caratteristica importante. Bellissimi gli ultimi esperimenti che si possono ormai definire successi, ovvero il sangiovese passato in anfora che visto che siamo all’Impruneta, città storica della terracotta, rafforza l’idea di terroir di questi vini.
By God Save The WineMarco Ferretti di nuovo pronto ad attraversare Inferno, Purgatorio e Paradiso pur di farvi provare le emozioni e il carattere dei vini dell’Impruneta e dei Colli Fiorentini!
Nella nostra serata dantesca al 25 Hours sono di nuovo in scena i vini freschi fragranti e floreali delle colline fiorentine di La Querce, un terroir particolare che prelude al Chianti Classico ma sa dare gusto e profondità inaspettato a sangiovese e canaiolo. Siamo all’Impruneta tra Firenze e alle porte del Chianti con 42 ettari tra vino e olio, terreni con argilla e riserve di acqua anche in annate più siccitose come le ultime. La gran parte dei terreni è rivolto verso Sud nell’ampia valle Sorrettole, che permette di avere una buona esposizione al sole e brezze leggere nel periodo di raccolta. Soprattutto Sangiovese poi Canaiolo e Colorino e anche Merlot, tutti coltivati a cordone speronato e con rese molto basse.
Marco Ferretti, romano ma fiorentino d’adozione, è il direttore dell’azienda agricola e tiene le rese molto basse per privilegiare profumi, intensità senza mai dimenticare che i vini sono fatti per essere bevuti e non per essere solo ammirati. La bevibilità è una caratteristica importante. Bellissimi gli ultimi esperimenti che si possono ormai definire successi, ovvero il sangiovese passato in anfora che visto che siamo all’Impruneta, città storica della terracotta, rafforza l’idea di terroir di questi vini.