Nel 1978 papà Giorgio e mamma Lorena acquistano un maso a Grumo, nel comune di San Michele all’Adige a nord di Trento. È un contesto rurale fatto di valorizzazione e attenzione per il territorio, dove crescono i loro figli Andrea e Veronica. Andrea intraprende gli studi presso l’Istituto Agrario di San Michele e fonda la sua Azienda Agricola con un polo biologico in Val di Non e uno viticolo enologico tradizionale a San Michele. Veronica diventa insegnante nella scuola primaria.
Ma parallelamente negli anni Giorgio scopre e approfondisce una passione innata per il mondo della spumantificazione, che piano piano coinvolge l’intera famiglia. Da questa passione condivisa e dalla dedizione familiare per il lavoro nel vigneto, nel 2021 Giorgio, Lorena, Andrea e Veronica decidono di fondare la società vitivinicola Rechof: un esempio di tradizione familiare e territorio innovativo, che rispecchia la forza e la tenacia dell’agricoltura trentina. I vigneti sono tre appezzamenti in due areali differenti ma ugualmente pregiati.
In Piana Rotaliana ci sono i vigneti Pascolet e Paludi, entrambi coltivati a Chardonnay su pergola doppia trentina (circa 5000 ceppi/ettaro, viti di 35 anni, nessuna irrigazione). Pascolet si trova ai piedi dell’argine del fiume Adige, su terreno sabbioso: la frescura e il costante ricambio d’aria del fiume esaltano gli aromi classici dello Chardonnay. Paludi sorge su terreni bonificati dopo la Prima Guerra Mondiale, limoso-sabbiosi con vene ghiaiose: è una zona molto ventilata che compensa l’alta umidità, migliorando la qualità delle uve.
In Val di Non c’è Il Masso (450 m.s.l.m., comune viticolo di Ton): il progetto più innovativo e pionieristico dell’azienda. Il nome deriva da un grosso masso calcareo di epoca glaciale posto a guardia del terreno. Qui Rechof ha rinnovato il vecchio impianto piantumando nel 2023 la varietà Charvir, una delle nuove varietà resistenti approvate dal Mipaaf, molto adatta al metodo classico. Terreno calcareo ghiaioso con argilla cretosa, filari esposti est-ovest, zona collinare di forte pendenza circondata da boschi e frutteti biologici.
I vini al momento sono quattro, due Trento DOC millesimati (Brut e Brut Rosé, 70% Chardonnay aziendale e 30% Pinot Nero da colline avisane) e Fluss, un frizzante metodo Charmat che come un fiume scorre lento e placido, ma a volte forte e impetuoso, rappresentando a pieno i vini bianchi effervescenti di montagna e un’etichetta biologica di nicchia derivante dalla vinificazione del Charvir, la nuova varietà resistente piantumata in Val di NonIl futuro è una Riserva di Trento DOC millesimata con 40 mesi sui lieviti, la punta di diamante per la sostenibilità dell’azienda e il simbolo della trasformazione del mondo vitivinicolo trentino, senza abbandonare la tradizione.