
Sign up to save your podcasts
Or


Marco Ferretti ha appena concluso l’ennesima vendemmia all’Impruneta nella terra che l’ha accolto come seconda casa dopo la natìa Roma. Nella nostra serata post vendemmia di scena i suoi vini freschi fragranti e floreali dalle colline fiorentine, un terroir particolare che prelude al Chianti Classico ma sa dare gusto e profondità inaspettate a sangiovese e canaiolo. Del resto siamo nello storico terroir di Impruneta con 42 ettari tra vino e olio, terreni con argilla e riserve di acqua anche in annate più siccitose come le ultime.
La gran parte dei terreni è rivolta verso Sud nell’ampia valle Sorrettole, con una buona esposizione al sole e brezze leggere nel periodo di raccolta. I vigneti, Sangiovese, Canaiolo e Colorino e Merlot, sono coltivati a cordone speronato e con rese molto basse. Ferretti, romano, fiorentino d’adozione, è il direttore dell’azienda e tiene le rese molto basse per privilegiare profumi e intensità, senza dimenticare che i vini sono fatti per essere bevuti e non solo ammirati. Bellissimi gli ultimi esperimenti: il sangiovese passato in anfora che visto che siamo all’Impruneta, città storica della terracotta, rafforza l’idea di terroir presenti in questi vini.
By God Save The WineMarco Ferretti ha appena concluso l’ennesima vendemmia all’Impruneta nella terra che l’ha accolto come seconda casa dopo la natìa Roma. Nella nostra serata post vendemmia di scena i suoi vini freschi fragranti e floreali dalle colline fiorentine, un terroir particolare che prelude al Chianti Classico ma sa dare gusto e profondità inaspettate a sangiovese e canaiolo. Del resto siamo nello storico terroir di Impruneta con 42 ettari tra vino e olio, terreni con argilla e riserve di acqua anche in annate più siccitose come le ultime.
La gran parte dei terreni è rivolta verso Sud nell’ampia valle Sorrettole, con una buona esposizione al sole e brezze leggere nel periodo di raccolta. I vigneti, Sangiovese, Canaiolo e Colorino e Merlot, sono coltivati a cordone speronato e con rese molto basse. Ferretti, romano, fiorentino d’adozione, è il direttore dell’azienda e tiene le rese molto basse per privilegiare profumi e intensità, senza dimenticare che i vini sono fatti per essere bevuti e non solo ammirati. Bellissimi gli ultimi esperimenti: il sangiovese passato in anfora che visto che siamo all’Impruneta, città storica della terracotta, rafforza l’idea di terroir presenti in questi vini.