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Forse è capitato anche a te di vivere un momento particolarmente difficile, come un abbandono o la perdita di un lavoro, e di non riuscire a voltare pagina in tempi che potremmo definire “salubri”.
Probabilmente, in quei momenti, i tuoi amici e le persone a cui stai a cuore ti consigliavano di non pensarci e tu lo trovavi anche un buon consiglio, ma dal dire al fare c’è di mezzo il mare…
A seguito di eventi particolarmente impattanti sul proprio sistema emotivo, o di cambiamenti drastici non voluti, generalmente le persone reagiscono in due maniere differenti: da un lato ci sono quelle che tendono a mettersi in discussione, a darsi le colpe per quanto è accaduto e non doveva accadere, anche quando a ben vedere le proprie colpe sono irrisorie o inesistenti; dall’altro ci sono quelle che macinano rancori e risentimenti verso gli altri attori della scenografia, anche quando, se facessero un onesto esame di coscienza, potrebbero rendersi conto di aver sbagliato qualcosa.
In entrambi i casi può partire un logorio mentale che risulterà presto sfiancante, dal momento che non si dimostra in alcun modo utile a risolvere il problema, ma quando siamo in questo stato, ahimè, ci sfugge non solo l’inutilità, ma anche il fatto che continuando a rimuginarci sopra la nostra temperatura emotiva si abbassa giorno dopo giorno.
Ciò che è stato è stato e il passato non si può mai cambiare, né con i sensi di colpa, né tanto meno con i risentimenti o con i rancori verso gli altri.
Ma come si può uscire dalla tendenza alla ruminazione? Lo vediamo insieme in questo episodio.
By Sergio Omassi | Formatore e Life CoachForse è capitato anche a te di vivere un momento particolarmente difficile, come un abbandono o la perdita di un lavoro, e di non riuscire a voltare pagina in tempi che potremmo definire “salubri”.
Probabilmente, in quei momenti, i tuoi amici e le persone a cui stai a cuore ti consigliavano di non pensarci e tu lo trovavi anche un buon consiglio, ma dal dire al fare c’è di mezzo il mare…
A seguito di eventi particolarmente impattanti sul proprio sistema emotivo, o di cambiamenti drastici non voluti, generalmente le persone reagiscono in due maniere differenti: da un lato ci sono quelle che tendono a mettersi in discussione, a darsi le colpe per quanto è accaduto e non doveva accadere, anche quando a ben vedere le proprie colpe sono irrisorie o inesistenti; dall’altro ci sono quelle che macinano rancori e risentimenti verso gli altri attori della scenografia, anche quando, se facessero un onesto esame di coscienza, potrebbero rendersi conto di aver sbagliato qualcosa.
In entrambi i casi può partire un logorio mentale che risulterà presto sfiancante, dal momento che non si dimostra in alcun modo utile a risolvere il problema, ma quando siamo in questo stato, ahimè, ci sfugge non solo l’inutilità, ma anche il fatto che continuando a rimuginarci sopra la nostra temperatura emotiva si abbassa giorno dopo giorno.
Ciò che è stato è stato e il passato non si può mai cambiare, né con i sensi di colpa, né tanto meno con i risentimenti o con i rancori verso gli altri.
Ma come si può uscire dalla tendenza alla ruminazione? Lo vediamo insieme in questo episodio.