Ci sono storie che non ispirano: risvegliano.
Ci sono vite che non insegnano: trasformano.
Quella di
Matteo Briglia, detto “
Balù”, è una di queste. Matteo ha 58 anni, è da poco in pensione, ed è non vedente dalla nascita.
Eppure, la sua vita è un inno al movimento, all’autonomia, alla musica, allo sport, alla curiosità, alla gioia e alla gratitudine. Ci racconta la sua formazione, il dono della sua famiglia, l’esperienza con i Boy Scout che gli ha regalato il soprannome “Balù” e soprattutto la capacità di essere indipendente, libero, presente al mondo. Nella sua storia c’è musica soul e blues, c’è sport ad altissimo livello (baseball per ciechi, running, tennis), c’è viaggio, c’è ricerca, c’è spiritualità, c’è ironia.
E c’è un filo rosso potentissimo:
👉 trovare il proprio posto nel mondo e imparare ad amarlo. In questa conversazione parliamo di:
- autodeterminazione e forza d’animo
- autostima nutrita dall’interno
- ironia come arma di libertà
- coincidenze che aprono porte
- gratitudine verso ciò che spesso diamo per scontato
- responsabilità verso noi stessi
- il valore di sperimentarsi ogni giorno
Questa non è una puntata.
È una bussola.
È un invito a riconoscere ciò che abbiamo e ciò che possiamo diventare se scegliamo di allenare l’atteggiamento, la presenza e l’amore per la vita. Ascoltare Balù su
La Socratrica del Business è un dono.
E un atto di responsabilità verso noi stessi.
🎧 “
Il viaggio di Balù – Trovare il proprio posto nel mondo anche quando il mondo non lo vedi.”
Un episodio che nutre, illumina e rimette al centro ciò che conta davvero.