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Tra le immagini più toccanti del conflitto c’è una stazione affollata, piena stipata di gente che sta provando a mettersi in salvo salendo sul primo treno in partenza. Talvolta senza neanche conoscerne l’itinerario e la destinazione. Tutto pur di allontanarsi da quel contesto precario.
Olek Mincer, attore teatrale e cinematografico, quella stazione la conosce bene. Si tratta della “Leopoli-Golovni”, uno dei capolavori dell’art nouveau nei territori dell’ex Galizia un tempo rilucente di vita ebraica. Come già altre in Ucraina l’area in cui sorge è stata colpita in queste ore dai missili russi che hanno distrutto edifici e ucciso persone.
Tra le immagini più toccanti del conflitto c’è una stazione affollata, piena stipata di gente che sta provando a mettersi in salvo salendo sul primo treno in partenza. Talvolta senza neanche conoscerne l’itinerario e la destinazione. Tutto pur di allontanarsi da quel contesto precario.
Olek Mincer, attore teatrale e cinematografico, quella stazione la conosce bene. Si tratta della “Leopoli-Golovni”, uno dei capolavori dell’art nouveau nei territori dell’ex Galizia un tempo rilucente di vita ebraica. Come già altre in Ucraina l’area in cui sorge è stata colpita in queste ore dai missili russi che hanno distrutto edifici e ucciso persone.