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Paladina di molte battaglie per la giustizia sociale, quella dell’attivista cattolica Dorothy Day (1897-1980) è una figura chiave del Novecento americano. Un vero e proprio monumento di umanità accostato a personaggi come Martin Luther King e Abraham Lincoln. Una vita al fianco degli “ultimi” e che contempla, tra le tante declinazioni della sua poliedrica figura, anche l’impegno come giornalista. Penna e passione civile al servizio di ideali vissuti senza mai risparmiarsi e con piena consapevolezza. Tra gli altri un fermo rifiuto di quell’antisemitismo purtroppo diffuso a molti livelli della società statunitense. Una donna “di grande gioia e passione, di umorismo, curiosità e amore per la bellezza”; ma che, in determinate circostanze, poteva rivelarsi anche piuttosto “impaziente, imprevedibile, tagliente”. Sfumature di carattere distinte ma che spesso sono andate ad intrecciarsi e amalgamarsi come ben racconta la giornalista Giulia Galeotti, responsabile della redazione culturale dell’Osservatore Romano, nella sua biografia di recente pubblicazione “Siamo una rivoluzione. Vita di Dorothy Day”.
By Pagine EbraichePaladina di molte battaglie per la giustizia sociale, quella dell’attivista cattolica Dorothy Day (1897-1980) è una figura chiave del Novecento americano. Un vero e proprio monumento di umanità accostato a personaggi come Martin Luther King e Abraham Lincoln. Una vita al fianco degli “ultimi” e che contempla, tra le tante declinazioni della sua poliedrica figura, anche l’impegno come giornalista. Penna e passione civile al servizio di ideali vissuti senza mai risparmiarsi e con piena consapevolezza. Tra gli altri un fermo rifiuto di quell’antisemitismo purtroppo diffuso a molti livelli della società statunitense. Una donna “di grande gioia e passione, di umorismo, curiosità e amore per la bellezza”; ma che, in determinate circostanze, poteva rivelarsi anche piuttosto “impaziente, imprevedibile, tagliente”. Sfumature di carattere distinte ma che spesso sono andate ad intrecciarsi e amalgamarsi come ben racconta la giornalista Giulia Galeotti, responsabile della redazione culturale dell’Osservatore Romano, nella sua biografia di recente pubblicazione “Siamo una rivoluzione. Vita di Dorothy Day”.