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Provate a pensarci: la storia che vi hanno raccontato è quella di un gruppo di uomini così presuntuosi da voler costruire una torre fino al cielo — e di un Dio che, arrabbiato, li punisce confondendo le lingue. Fine della storia, giusto?
Sbagliato. Perché, se rileggiamo il testo con attenzione, scopriremo che il vero problema non è l'altezza della torre...
Immaginate una scena. Un pozzo, una donna che arriva con una brocca e uno straniero seduto lì, stanco del viaggio. Lui le chiede da bere. Lei risponde con una battuta. Da lì in poi si parla d'acqua, di mariti e di un monte.
Se vi sembra di averla già sentita, avete ragione, e nonsolo perché è una delle pagine più note del Vangelo di Giovanni.
Per tre volte la Bibbia ci ha già portati a un pozzo perassistere a un fidanzamento. Alla quarta ci porta di nuovo lì, ma stavolta qualcuno ha cambiato il finale...
Ti hanno raccontato che Giona è la storia di un uomo disobbediente ingoiato da un pesce enorme. Vero. Ma è anche, forse soprattutto, l'unica storia in tutta la Bibbia in cui il protagonista si arrabbia — sul serio, furiosamente — perchéDio è troppo misericordioso. Non troppo severo. Troppo buono.
C'è un dettaglio in questa parabola che probabilmente nessuno ti ha mai fatto notare — e che nel mondo antico avrebbe fatto sussultare chiunque fosse seduto ad ascoltare Gesù. Ma non è il figlio che sperpera tutto. ..
Conosci la storia di Noè da quando eri piccolo.. . Ma, se andiamo a leggere il testo , scopriamo che non è affatto una favola per bambini. È una delle pagine più dure di tutta la Bibbia. Oggi proviamo a rileggerla insieme.
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