La Voce di Nel Cuore di Santa

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La Voce di Nel Cuore di Santa episodes

  • Rischio cardiovascolare residuo - Prof. Giovambattista Desideri - Episodio 20
    Con il Professor Giovambattista Desideri, Direttore della Geriatria presso La Sapienza, Università di Roma parliamo oggi del rischio cardiovascolare residuo, tematica di grande interesse.

    Oggi tanti determinanti di rischio cardiovascolare impattano sulla salute della collettività: alcuni di questi determinanti addizionali, fino a un recente passato trascurati, oggi vengono valutati con particolare attenzione alla luce di evidenze di efficacia dal punto di vista terapeutico e preventivo.

    Tra questi indiscutibilmente hanno un ruolo centrale i trigliceridi e cruciali nel momento in cui si deve implementare la definizione del rischio dei pazienti e si deve implementare la strategia di intervento. 

    Come fare a ridurre i trigliceridi? Indiscutibilmente l'approccio non farmacologico è vincente, l'attività fisica è una regola gestionale che non può essere barattata con alcun approccio farmacologico.

    Nel momento in cui questo tipo di intervento non dovesse essere vantaggioso, indiscutibilmente le risorse farmacologiche sono efficaci. Tra queste le statine ad alta potenza e i PUFAN-3.

    I PUFAN-3 rappresentano uno strumento prezioso in termini di protezione cardiovascolare perché riducono la trigliceridemia ma hanno una serie di effetti assolutamente vantaggiosi per quanto riguarda il metabolismo energetico, la sensibilità insulinica e piuttosto la pressione arteriosa.
    È fondamentale tener conto del fatto però che questi PUFAN-3 debbano essere assunti a dosaggi congrui rispetto all'obiettivo che vogliamo ottenere. 

    #cardiologia #rischiocardiovascolare #trigliceridi #giovambattistadesideri #nelcuoredisanta



    Nel Cuore di Santa - Provider ECM: Dynamicom Education srl - Segreteria Tecnica: Atlantide srl
    4 min
  • Farmaci Ipolipemizzanti - Prof. Alberto Corsini - Episodio 19
    Ospite della puntata di oggi del podcast "La Voce di Nel Cuore di Santa" è Alberto Corsini, professore ordinario di farmacologia all'Università degli Studi di Milano.

    Tema dell'episodio sono le novità nell'ambito dei farmaci ipolipidemizzanti oltre il colesterolo LDL.

    Si tratta di un argomento particolarmente attuale dato che numerosi sono i prodotti farmaceutici in sviluppo che vanno a valutare e a contestualizzare altri aspetti nell'armamentario terapeutico oltre l'abbassamento del colesterolo.

    Oltre ai tipici farmaci per somministrazione orale, diversi e nuovi farmaci sono in sviluppo: assumibili via orale, per via anticorpi, per via inalatoria e per via persottocutanea con somministrazione una volta ogni 3-6 mesi.

    Esistono poi i farmaci per i trigliceridi, anche questi basati su molecole moderne, che abbassano i trigliceridi del 60-80%. Si tratta di farmaci quindi sono molto importanti e dei quali avremo risultati sull'efficacia a breve. 

    #colesterolo #trigligeridi #farmaciipolipemizzanti #nelcuoredisanta #albertocorsini


    Nel Cuore di Santa - Provider ECM: Dynamicom Education srl - Segreteria Tecnica: Atlantide srl
    4 min
  • Diuretici e Insufficienza Cardiaca - Dott. Gennaro Cice - Episodio 18
    Oggi il nostro podcast ospita il Dott.Gennaro Cice, Cardiologo presso la Terapia Intensiva del Policlinico Casilino a Roma.

    Col Dott. Cice affronteremo il tema dell'Uso dei Diuretici nell'Insufficienza Cardiaca. 

    Parlare di diuretico sottende parlare di congestione e di insufficienza cardiaca e, conseguentemente, di sindrome cardiorenale: cuore e reni infatti sono strettamente interconnessi e interdipendenti e quando uno dei due ambiti viene meno trascina a fondo anche l'altro.

    Il vero problema è gestire la congestione, togliere la congestione, senza ulteriormente ridurre la portata e quindi la perfusione degli organi. Uno dei meccanismi possibili è non attaccare mai la congestione all'insufficienza cardiaca con un solo diuretico, perché questo è il presupposto per arrivare alla cosiddetta resistenza ai diuretici e ad un'iposodemia.

    La gestione è poi differente a seconda della tipologia di paziente (acuto o cronico) sia dal punto di vista del trattamento farmaceutico sia dal punto di vista del monitoraggio dei parametri essenziali.

    #diuretici #nelcuoredisanta #insufficienzacardiaca #gennarocice #cardiologia


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    7 min
  • Imaging e Cardio TC nella diagnosi delle cardiopatie - Dott. Marcello Chiocchi - Episodio 17
    Con il Dott. Marcello Chiocchi, radiologo specializzato in cardio-imaging, dell'Università di Roma Tor Vergata, parliamo oggi della Cardio TC: questo esame può sostituire la coronarografia? 

    La Cardio TC è un'indagine con notevoli potenzialità legate alla metodica, che permette di valutare il dato anatomico, la presenza di una stenosi coronarica, il tipo di placca e quindi in ultima analisi la patologia. Oggi è possibile ottenere dati che prima erano impensabili per la Cardio TC: per esempio è possibile comprendere se una placca possa determinare una alterazione emodinamica del flusso, abbinando al dato anatomico aggiungiamo il dato funzionale. 

    Un supporto diagnostico e di imaging utile al cardiologo per poter pianificare nella maniera più corretta l'eventuale posizionamento di stent, utile al cardiochirurgo per l'eventuale confezionamento di un bypass o semplicemente per modulare la terapia medica più appropriata in relazione al tipo di placca e di stenosi riscontrata nel paziente.

    #cardiotc #imaging #cardiologia #nelcuoredisanta #marcellochiocchi 


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    3 min
  • Iperaldosteronismo nei pazienti ipertesi - Prof. Matteo Cameli - Episodio 16
    Ospite di questa puntata del nostro podcast è il Professor Matteo Cameli, direttore della Scuola di Specializzazione di Cardiologia presso l'Università di Siena Policlinico Le Scotte.

    Il topic del suo intervento è l'iperaldosteronismo nei pazienti ipertesi.

    Quale è la prevalenza di questa patologia? Dalle ultime stime, si calcola che circa un paziente iperteso su sei possa essere affetto da iperaldosteronismo. Riconoscere un paziente con tale patologia è fondamentale, perché a parità di controllo pressorio questi pazienti, confrontati come soggetti di una ipertensione essenziale, hanno un maggior rischio netto sia di incorrere in ictus cerebrale,nell' infarto dell' endocardio, nello scompenso cardiaco e nella fibrillazione atriale.

    Quali test eseguire per effettuare lo screening precoce del problema? Il test principale è il dosaggio dei valori plasmatici di aldosterone e renina e l'analisi del loro rapporto.  Queste indagini sono sufficienti per poter porre  un primo dubbio di iperaldosteronismo:  se questo sarà confermato ovviamente il paziente dovrà essere inviato a un centro di riferimento, un centro di gestione dell'ipertensione territoriale o un centro di endocrinologia, in cui se la diagnosi preliminare verrà confermata, poi verranno eseguiti i test di imaging (ecografia, risonanza, TAC) per valutare a livello surrenale se presenti un adenoma, un'iperplasia surrenale bilaterale e quindi avviare il trattamento terapeutico.

    #cardiologia #iperaldosteronismo #ipertensione #matteocameli #nelcuoredisanta


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    7 min
  • L'Ecocardiografia - Dott. Mario Calò - Episodio 15
    Con il Dott. Mario Calò, Medico di Medicina Generale operativo a Cesena, parliamo oggi dell'Ecografo e dell'esame ecografico: uno strumento importante per l'MMG e decisivo nella lotta alle cardiopatie.

    Durante la 17ma edizione del convegno Nel Cuore di Santa si è dimostrata l'efficacia dell'impiego dell'ecocardiografia nell'ambulatorio del medico di medicina generale: nel paziente sano, nel paziente iperteso o con una cardiopatia ipertensiva e nelle situazioni di scompenso cardiaco e fibrillazione atriale.

    #ecografia #ecocardiografia #cardiologia #medicinagenerale #nelcuoredisanta #mariocalo


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    3 min
  • Attualità in Ipertensione arteriosa nell'adulto - Dott. Massimo Blondett - Episodio 14
    Con Massimo Blondett, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport facciamo il punto sull'attualità dell'ipertensione arteriosa nell'adulto: nuove indicazioni e nuovi protocolli nel trattamento della patologia, i farmaci più utilizzati e norme igieniche di vita.

    Particolare attenzione va posta nell'alimentazione, nella conservazione di un peso-forma, nel movimento che deve essere costante almeno una mezz'ora quotidiana di camminata anche a passo svelto.

    Importante nella gestione della patologia sono le modalità di misurazione della pressione arteriosa che deve essere effettuata secondo determinati dettami e osservando specifiche condizioni microclimatiche e ambientali.

    #ipertensionearteriosa #massimoblondett #cardiologia #pressionearteriosa #nelcuoredisanta


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    6 min
  • Lipoproteina piccola e stenosi aortica - Prof. Francesco Barillà - Episodio 13
    Oggi ospitiamo il prof. Francesco Barillà, professore associato di cardiologia presso l'Università di Roma Tor Vergata e già  direttore della scuola di specializzazione e attualmente docente a contratto presso l'unità Unicamilus di malattie cardiovascolari.

    Affrontiamo con il Prof. Barillà il tema della liproteina piccola nei pazienti a rischio di stenosi valvolare aortica. Al momento attuale vi sono dati importanti che dimostrano che livelli sierici elevati dell'ipoproteina piccola impattano in modo importante su tutte le malattie cardiovascolari: l'infarto miocardico, l'ictus, l'arteriopatia periferica, lo scompenso cardiaco con un conseguente impatto importante sia sulla mortalità cardiovascolare che sulla mortalità totale.

    È stato dimostrato ampiamente che livelli elevati della lipoproteina piccola aumentano il rischio di stenosi valvolare aortica degenerativa. Ma di che cos'è questa lipoproteina piccola? È una proteina prodotta dal fegato geneticamente determinata: il che significa che per tutti i pazienti con rischio elevato cardiovascolare, una determinazione di questo valore una volta nella vita può dare importanti indicazioni.

    Questa lipoproteina è composta da due unità, una componente simile al colesterolo LDL e un'altra componente, una componente cosiddetta ApoA, legata con due legami di sulfuro con l'ApoB che è in pratica la molecola simile al colesterolo LDL. Che significa? Significa che la lipoproteina piccola, più della molecola del colesterolo LDL, ha un impatto più significativo sullo sviluppo di malattia cardiovascolare perché è fortemente pro-aterogena, fortemente pro-infiammatoria e pro-trombotica. Vi dati importanti che dimostrano una correlazione netta tra valore elevate di lipoproteina piccola e degenerazione calcifica della valvola aortica.

    Un dato importante che emerge però è che non tutti i pazienti che hanno stenosi valvolare aortiche significativa su base degenerativa hanno valori elevatissimi di lipoproteina piccola, cioè oltre i 100 mg decilitro. 

    Nel futuro la riduzione della lipoproteina piccola sarà possibile mediante farmaci innovativi: non però ancora certo se effettivamente questo coincida con gli albori di un trattamento farmacologico della stenosi valvolare aortica o di un trattamento farmacologico dei pazienti che sono ad alto rischio per sviluppare una stenosi aortica degenerativa.

    #lipoproteinapiccola #stenosivalvolare #cardiologia #nelcuoredisanta #francescobarilla


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    10 min
  • Aritmie e Elettrocardiogramma - Dott. Giuseppe Trisolino - Episodio 12
    Ospitiamo oggi il Dott. Giuseppe Trisolino, cardiologo di Bologna, per affrontare il tema dell'esame elettrocardiografico e artimie.

    L'elettrocardiogramma rappresenta l'esame di primo livello, quindi assolutamente necessario, non invasivo e anche economico, che serve per documentare l'eventuale artmia. Questo esame rappresenta una sorta di ponte tra la sintomatologia e l'oggettivazione del sintomo. 

    Vi sono dei parametri fondamentali che un elettrocardiogramma in corso di aritmie rileva. Il primo parametro è la formulazione dell'impulso, utile per capire dove parte il ritmo, la caratteristica dell'onda che, alla base, nell'inizio dell'evento, è estremamente importante. Fondamentale inoltre è la conduzione del segnale che evidenzia il rallentamento dei blocchi lungo le vie di conduzione fisiologica. Il parametro QT rappresenta una sorta di vulnerabilità del ventricolo. Un QT molto lungo può proliferare verso artmie ipercinetiche ventricolari molto molto gravi, come la torsione di punta o addirittura la fibrillazione ventricolare. Altro parametro importante nella lettura dell'elettrocardiogramma di un paziente è la frequenza, la regolarità. 

    L'elettrocardiogramma consente una differenzazione prognostica, dare una guida terapeutica nella scelta del trattamento e un monitoraggio e osservazione dell'evoluzione dell'evento. 

    #artmie #cardiologia #elettrocardiogramma #giuseppetrisolino #nelcuoredisanta


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    8 min
  • Il Pre-Diabete: un problema spesso sottovalutato - Pier Luigi Temporelli - Episodio 11
    In questo episodio con il Dott. Pier Luigi Temporelli, cardiologo e dirigente medico presso l'IRCCS della Fondazione Salvatore Maugeri di Veruno (NO) affrontiamo il tema del Pre-Diabete: un problema spesso sottovalutato.

    Il paziente diabetico è colui che ha una glicemia basale superiore a 125 mg per decilitro. Il soggetto normale è colui che ha una glicemia basale ripetuta, inferiore il più possibile a 100 mg per decilitro: nel range da 100 a 125 mg per decilitro è possibile parlare di pre-diabete. 

    Il pre-diabete viene spesso poco attenzionato: in realtà il pre-diabete merita l'attenzione dello specialista cardiologo, perché è stato chiaramente dimostrato che l'intervento precoce scongiura nella gran parte dei casi la possibilità che quel soggetto prediabetico evolva poi rapidamente verso il diabete.

    Parlando di numeri, purtroppo il diabete è diventato una pandemia, sono in Italia circa 3 milioni e 600 mila i soggetti con diabete, ma per ogni paziente con diabete, più o meno, ce n'è un altro con prediabete o ai limiti della glicemia, soltanto che non sa di esserlo perché non se l'è misurata.

    La prima raccomandazione è che in qualsiasi soggetto di sopra i 35 anni una glicemia vada misurata: se si riscontra un valore normale è necessario mantenere uno stile di vita sano e conforme,  se viene classificato come diabetico è necessario l'intevento dello specialista per un intervento con una terapia specifica.

    Nel contesto del prediabete, bisogna scongiurare l'evoluzione verso il diabete. Incrementare l'attività fisica, un'alimentazione corretta sono armi essenziali per prevenzione primaria e secondaria della patologia. 

    #prediabete #glicemia #diabete #cardiologia #nelcuoredisanta #pierluigitemporelli



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    8 min

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