Madri, figlie, sorelle, spose o semplicemente amanti: le donne di mafia appartengono ad un mondo fatto di silenzi e codici da rispettare. Il divieto di affiliazione in Cosa Nostra e' categorico, ma il ruolo femminile, nell'universo mafioso, è tutt'altro che marginale. Sono loro a garantire la nascita e l'educazione mafiosa degli eredi dell'onorata società. Tra le donne di mafia spiccano la moglie di Totò Riina, Ninetta Bagarella, Giuseppa Salvo, la Regina di Gangi, Angela Russo, ribattezzata "nonna eroina" per i suoi legami col narcotraffico. Ma ci sono anche donne che della lotta alla mafia hanno fatto la loro ragione di vita, come la povera Rita Atria, morta suicida dopo l'uccisione di Falcone e Borsellino. La ragazza, figlia e sorella di uomini d'onore, aveva deciso di collaborare.