L’Olonese, nome “d’arte” del pirata più feroce della storia, il francese Giovanni Davis Nau (1634-1671), già da ragazzo prometteva bene, infatti venne cacciato di casa giovanissimo. Imbarcatosi alla volta delle Americhe, inizialmente trovò lavoro presso una piantagione in Martinica, ma poi si unì ai bucanieri che infestavano quelle coste imparando le loro tecniche venatorie e di sopravvivenza. Quando riuscì a impadronirsi di un vascello armato e si mise in proprio, diede prova di una tale crudeltà da sorprendere i suoi stessi colleghi. Il sodalizio con un altro pirata, Michele il Basco, lo portò ad accumulare ingenti ricchezze e molti entrarono a far parte della sua flotta di razziatori, ma un bel momento la fortuna lo abbandonò: a seguito di uno scontro con navi spagnole, fece naufragio nel golfo di Darien, dove fu attaccato da selvaggi cannibali che se lo mangiarono insieme ai suoi compagni.