Cosa hanno in comune Heidi, la rotta migratoria della Val di Susa e le strategie economiche del futuro? In questa registrazione dell'incontro per il World Anthropology Day 2026, esploriamo il concetto di "Metro-Montagna": un approccio innovativo che ricuce il legame tra città e "terre alte".In questo video:L’Antropologia Pop: Luca Ciurleo (Fondazione UniversiCà) ci guida attraverso il "gioco di specchi" tra città e montagna usando come lente d'ingrandimento gli anime e la cultura pop. Confini e Solidarietà: Alessia Chiarella e Letizia Nada (Central European University) analizzano il paradosso tra la "montagna dello svago" turistico e la montagna come ostacolo per chi percorre la rotta alpina verso la Francia. Genere e Cura: Caterina Agus (CREA) svela le invisibili disparità di genere nel vivere la montagna, dove la prossimità non è un dato naturale, ma un prodotto sociale basato sul lavoro di cura. Sviluppo Locale: Samuel Piana (Landexplorer) ribalta i paradigmi economici, parlando di "periferie competitive" e progetti concreti per trattenere i giovani e le competenze sul territorio.L'incontro si chiude con le riflessioni dell'antropologo Massimo Centini, per riscoprire un contatto reale e profondo con la dimensione montana e per evitare, come di ricorda Nuto Revelli, che "Tra qualche tempo ci saranno i parchi con dentro gli animali e ci saranno anche i contadini"
link alle slide della presentazione: https://www.slideshare.net/slideshow/metro-montagna-un-approccio-nuovo-tra-antropologia-alpina-e-urbana/286145923
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