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Il testo analizza il concetto di nulla attraverso un confronto interdisciplinare tra filosofia, religione e fisica moderna. L'autore esplora come le tradizioni orientali, come il taoismo e il buddismo, abbiano identificato il vuoto con l'essenza stessa dell'essere, in contrasto con la resistenza logica del pensiero occidentale inaugurata da Parmenide. Viene esaminata la teologia negativa, che vede in Dio un'entità definibile solo per via di negazione, collegando figure mistiche a riflessioni nichiliste. Infine, la narrazione dimostra come la scienza contemporanea abbia riabilitato il vuoto, non più inteso come assenza totale, ma come grembo dinamico da cui scaturisce la materia e l'universo stesso. Attraverso questa sintesi, emerge una visione unitaria in cui il nulla non è l'opposto dell'esistenza, bensì la sua origine fondamentale.
By Roberto GaetaIl testo analizza il concetto di nulla attraverso un confronto interdisciplinare tra filosofia, religione e fisica moderna. L'autore esplora come le tradizioni orientali, come il taoismo e il buddismo, abbiano identificato il vuoto con l'essenza stessa dell'essere, in contrasto con la resistenza logica del pensiero occidentale inaugurata da Parmenide. Viene esaminata la teologia negativa, che vede in Dio un'entità definibile solo per via di negazione, collegando figure mistiche a riflessioni nichiliste. Infine, la narrazione dimostra come la scienza contemporanea abbia riabilitato il vuoto, non più inteso come assenza totale, ma come grembo dinamico da cui scaturisce la materia e l'universo stesso. Attraverso questa sintesi, emerge una visione unitaria in cui il nulla non è l'opposto dell'esistenza, bensì la sua origine fondamentale.