Negli ultimi anni ho fatto consulenze con studenti di Conservatorio, insegnanti, professionisti e musicisti amatoriali.
Persone molto diverse tra loro.
Eppure, dopo qualche minuto di conversazione, finivamo quasi sempre negli stessi punti.
Le domande cambiano.
I problemi sembrano diversi.
Ma sotto la superficie c'è spesso lo stesso meccanismo.
Per questo ho raccolto le 3 domande che mi vengono fatte più spesso e ho provato a rispondere nel modo più onesto possibile.
Non con la risposta "giusta".
Non con la risposta che fa stare meglio.
Ma con la risposta che darei se fossimo seduti davanti a un caffè a parlare di musica, studio e performance.
Parliamo di cose come:
- Perché a casa funziona tutto e poi davanti agli altri sembra sparire
- Se esiste davvero un modo per accelerare il processo
- Perché continuiamo a cercare il trucco, l'esercizio o la tecnica giusta
- Cosa hanno in comune queste domande
- Quali sono le domande che secondo me dovremmo iniziare a farci più spesso
Se studi musica e ogni tanto hai la sensazione di sapere fare delle cose che però non riesci sempre a mostrare quando conta, credo che questo episodio possa darti qualche spunto interessante.
Buon ascolto. 🎺