(voce di SopraPensiero)
Oggi sulle Ali fa un salto sul territorio del pensiero, con un saggio tanto antico quanto attuale dedicato al piccolo tempo esistenziale con perle di saggezza , suggerimenti, idee dei quali possiamo fare soltanto tesoro: il de brevitatis vitae di Seneca, saggio all’interno del quale lo stesso filosofo tenta di portare sulla buona strada coloro che polemizzano, recriminano e si lamentano con ansia ed insoddisfazione della brevità della vita, incitandoli ad una considerazione : solo nel momento in cui ci si sofferma su queste riflessioni, un battito di tempo e di cuore è già stato consumato, secondi e minuti preziosi che non si riaffacceranno più nel corso della nostra esistenza sfuggono, perché il tempo è amico, ma allo stesso tempo può rivelarsi spietato. Seneca afferma con forza ed in senso positivo che non è l’esistenza umana a limitarci e a presentare poche opportunità per via di un presunto tempo breve, ma sono gli uomini a non dimostrarsi abili, pronti e capaci nell’ottimizzare e valorizzare i giorni che sono stati loro donati, e questo soprattutto in quanto si trascorrono lunghi periodi nel recriminare, nell’angosciarci e nel non godersi le bellezze che sono a nostra disposizione, sotto i nostri occhi. Non siamo in grado di ammirare le forme e la sostanza delle gioie, se non utilizziamo gli occhi e le lenti giuste per guardare. C’è chi crede nell’ eccessivo peso relativo al possesso dei beni materiali, chi si concentra sugli affari e sulle eredità, mentre non si riflette sul fatto che l’elemento-tempo è il valore fondamentale. Coloro che sono troppo presi da loro stessi e da tutto ciò che ruota intorno alla propria individualità smarriscono irrimediabilmente la sapienza, la libertà e vivono imprigionati dietro le sbarre del loro individualismo padre dell’ egocentrismo, malattia diffusa ed allo stesso tempo indotta dalla pubblicità attuale. Una pubblicità trasversale che è una risultante della mentalità liberalprogressista, che premia i vincenti del momento e condanna per l’eternità i vinti, coloro che a dire del sentimento attuale sono poco reattivi perchè riflettono molto.
Sicuramente interrogarsi sul mistero della vita porta l’essere umano ad elaborare dei concetti estremamente importanti, che però non devono diventare fini a sè stessi, ma hanno il dovere di pungolare le persone a vivere una vita davvero pensata e vissuta.
Senza temere il futuro e senza allo stesso tempo riservare al domani il centro dei propri pensieri; il tempo è per il pensatore la vita stessa.
Seneca sostiene che deve essere sempre vigile e presente la consapevolezza di ciò che si è e che si fa, oggi parleremmo di un qui ed ora, che però ha bisogno di punti di riferimento essenziali, i valori del coraggio e della capacità di discernere le diverse situazioni che ci si trova a fronteggiare.
L’esercizio fondamentale per dare un senso forte alla propria vita è quello di garantire una coerenza al proprio percorso; il passato ed il futuro saranno riscattati nel presente, e l’oggi diverrà un luogo ed un tempo dove si ritrovano la memoria ed il ricordo da una parte, e la previsione e l’anticipazione dall’altra quasi in un gioco a specchi. L’uomo apparirà saggio e sapiente se riuscirà a dosare i tre momenti, passato presente e futuro, legandoli nelle scelte della vita e dando loro un senso logico e razionale. L’esistenza è preziosa e contestualmente lunga se il tempo è ben speso; se invece è trascurato e si vive alla giornata, senza un significato vero o delle verità profonde cui dedicare i minuti, la vita è brevissima, e anche chi dura molto ha vissuto molto poco. Quanto è attuale la considerazione della qualità della vita che prevale sulla quantità e sulla velocità. La ricerca della sapienza, della saggezza e della verità paradossalmente doneranno leggerezza all’individuo, una leggerezza comunque pensante e non pesante; e le persone in questo modo non si prenderanno più trop[...]