Cominciamo proprio dalle parole del titolo di Utopia dell’Opulenza, una favola che profila un futuro ipotetico in cui l’umanità viene colta da una sindrome perniciosa che farà più danni di quanto fosse prevedibile: la Grande Inappetenza del 2029. È l’occasione per aprire piccole finestre sulle grandi tematiche dell’esistenza collettiva contemporanea: l’opulenza delle società evolute, la crescita esponenziale dei consumi con i suoi sprechi, gli effetti indesiderati della globalizzazione, i paradossi del progresso scientifico e tecnologico, nonché la incrollabile ricerca di una felicità che non sappiamo più dove andare a cercare. Adriano Olivetti, imprenditore dell’Italia del boom economico, diceva che il termine Utopia “è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare”, affermando uno sviluppo industriale etico, coniugato con i diritti umani e la democrazia partecipativa. Mentre la prospettiva di vivere in società opulente e sconfiggere piaghe come la fame e le malattie sembravano affermarsi nel mondo, a ben guardare, le diseguaglianze non stanno diminuendo, anzi aumentano.
Stefania Cenciarelli è la Capra Ignorante
Paolo Del Grande è Leonardo detto il “da Vinci”
Roberto Veroni è il Sapientone
Voci dalla Radio: altre Capre Ignoranti
Copywriter e Autore: Stefania Cenciarelli
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Social Media Manager: Adriana Migliucci
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Episodio in collaborazione con RadioFormia
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