L'intervista con Pasquale Diaferia si concentra sul progetto di un video dedicato a Luigi Ganna, il primo vincitore del Giro d’Italia, realizzato con l'uso dell'intelligenza artificiale. Diaferia spiega che l'idea è nata durante una serie di incontri con esperti di AI, come Paolo Dal Prato e Federico Facchini, e l’obiettivo era dimostrare che l'IA è uno strumento, non un sostituto completo per il lavoro creativo.
L'intervista si basa sul concetto di “intervista impossibile”, ispirata da Umberto Eco, dove vengono poste domande a personaggi storici, come Luigi Ganna. Una delle domande interessanti è stata se Ganna oggi, con le condizioni moderne del ciclismo, continuerebbe a praticare lo sport come professionista. La risposta immaginaria di Ganna, realizzata attraverso l'intelligenza artificiale, è stata provocatoria, parlando di differenze nei mezzi tecnici e del tema del doping.
Un punto saliente del progetto è stata la partecipazione del nipote di Ganna, che ha prestato la sua voce per il video, dando un tocco emotivo, poiché anche il figlio di Ganna ha riconosciuto che la voce era simile a quella del padre.
Il lavoro di squadra ha coinvolto sette persone, tra cui sceneggiatori, montatori e musicisti, dimostrando che l'IA è un supporto, ma non sostituisce il lavoro umano. Diaferia critica coloro che sostengono che l'IA possa fare tutto da sola, sottolineando che la creatività e l'interpretazione umana sono ancora essenziali.
Infine, Diaferia ha parlato di altre possibilità creative offerte dall'intelligenza artificiale, inclusa l'idea di collegare ciclisti storici con quelli moderni in progetti di fiction, evidenziando l'enorme potenziale dell'IA per valorizzare archivi storici e creare nuovi mondi narrativi.