“Allontana chi non ti rispetta e riavvicinati a te”
Superare la Dipendenza Affettiva
“La vera Abbondanza si trova nelle relazioni che nutrono la nostra anima, quelle che ci ricordano che non siamo mai soli e che siamo amati per quello che siamo”.
Questa citazione riassume gli insegnamenti di Brené Brown, ricercatrice e autrice americana, riportati soprattutto nei suoi testi "I Doni dell'Imperfezione" (The Gifts of Imperfection) e "La Forza della Fragilità" (Daring Greatly).
Il suo pensiero ci invita a riflettere su come, accettando noi stessi con tutte le nostre imperfezioni, possiamo vivere relazioni autentiche che nutrono l’anima.
È attraverso queste connessioni profonde che possiamo scoprire il vero significato dell’abbondanza, non come qualcosa di esterno, ma come un’esperienza interiore di appartenenza e pienezza.
Oggi esploriamo insieme come questa versione può trasformare la nostra vita quotidiana e le nostre relazioni.
Le relazioni che nutrono l’anima
Oggi parliamo di un argomento cruciale: le relazioni che nutrono l’anima e che portano abbondanza nella nostra vita.
Se stai ascoltando questo podcast, è probabile che anche tu abbia vissuto una relazione che, invece di arricchirti, ti ha causato dolore e sofferenza. È una situazione più comune di quanto pensiamo.
Nella scorsa puntata ho iniziato a raccontarti la mia storia. Oggi, invece, voglio raccontarti la storia di Maria – nome di fantasia per rispettare la privacy delle persone, come faccio con tutte le mie clienti.
Ma non è il nome ad essere importante, è la storia di Maria, che può essere anche la tua storia.
Maria, è una donna e una mamma di 45 anni, si è rivolta a me dopo la fine di una relazione turbolenta, un tira e molla che è durato quasi un anno. Maria si sentiva persa, completamente svuotata, e passava le sue giornate a piangere, senza riuscire a vedere una via d’uscita.
Aveva riposto tutte le sue speranze in quella relazione, credendo ogni volta che lui tornava, che le cose sarebbero migliorate. Ma, ogni volta, si ritrovava allo stesso punto di partenza, con il cuore spezzato e la sensazione di essere rimasta sola.
Dopo la rottura, Maria si sentiva destabilizzata, aveva perso la fiducia in se stessa e si colpevolizzava, credendo di non aver fatto abbastanza per far funzionare la sua relazione
Ma in una relazione sana, ci sono due persone che lavorano insieme. Invece Maria non si sentiva capita, accettata, amata: si sentiva solo usata.
Come ci ricordava Brené Brown nella citazione di apertura, le relazioni che nutrono l’anima sono quelle in cui puoi essere te stessa, dove puoi esprimere le tue vulnerabilità e sentirti accettata e amata.
Forse, come succedeva a Maria, sei tu la prima a non darti amore. Se non ti ami, non potrai mai ricevere l’amore che desideri.
E cosa significa amare te stessa?
Amare te stessa significa intraprendere un viaggio interiore, come ha fatto Maria.
Significa accettare le tue debolezze, curare le ferite del passato, perdonarti per gli errori commessi, perché nessuno è perfetto.
Oggi Maria ha trasformato i suoi limiti in una sua forza: ha imparato a ricevere, ad ascoltare i propri bisogni e a chiedere aiuto senza sentirsi sbagliata.
Ed è proprio quando ha iniziato ad amare se stessa che l’universo le ha portato l’uomo dei suoi sogni, con il quale, dopo pochi mesi ha iniziato una convivenza che, dopo due anni, è più forte che mai.
Ecco perché è importante ricordare che non puoi ricevere ciò che non sei in grado di riconoscere dentro di te. Se non hai amore per te stessa, sarà difficile riconoscerlo e accettarlo quando l’universo te lo porterà.