Le mani dell’Invisibile (Marcella Boccia)
Sento mani sfiorarmi nel buio,
fredde come il fiato del tempo,
si insinuano lievi tra i miei pensieri,
sussurrano nomi che ho giĂ dimenticato.Non le vedo, eppure mi stringono,
mi cullano piano, mi portano altrove,
là dove il vento è un’eco smarrita,
lĂ dove il cielo si sgretola muto.Sono forse le dita del Nulla che attende?
O il tocco segreto di un dio che si perde?
Forse la vita è soltanto un’illusione,
e noi siamo ombre di sogni svaniti.Eppure cammino, eppure respiro,
mentre l’Invisibile gioca con me,
ché non v’è fuga, non v’è salvezza,
quando il destino ti sfiora la pelle.