Guida ai Siti Unesco del Veneto

Le palafitte di Caneva


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Gli insediamenti sono stati iscritti nella lista del Patrimonio mondiale perché fondamentali per la comprensione delle prime società agrarie e dell’evoluzione delle comunità tra Neolitico e Età del Bronzo nelle aree alpine. Tali insediamenti preistorici, databili tra il 5000 e il 500 a.C., sorsero sulle rive di laghi, fiumi o in zone di torbiera. Grazie all’ambiente umido le condizioni conservative sono eccezionali, perché hanno permesso la sopravvivenza di quei materiali organici che oggi ci raccontano lo sviluppo di metallurgia, agricoltura e zootecnia e l’interazione di queste comunità con il territorio. Tipiche di questi insediamenti erano le capanne di paglia, legno o canne, erette su piattaforme lignee poggianti su pali fissati alla riva o nel fondo di laghi, fiumi, paludi o lagune, talvolta anche sul terreno asciutto. Tra le tipologie più conosciute vi sono le palafitte aeree, costruite su impalcature sospese sull’acqua e quelle di bonifica che sorgono su impalcature poggiate sulle rive del corso d’acqua o del lago. Vivere in questi villaggi aveva svariati vantaggi: consentiva di restare vicino alle fonti d’acqua e cibo, di proteggersi da animali o nemici e di adattarsi ai cambiamenti dei livelli dei laghi o dei fiumi.
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Guida ai Siti Unesco del VenetoBy Irene Galifi