Bia Cusumano, equilibrista della parola. Parola lirica e parola narrativa. Parola necessaria nel suo lavoro di insegnante. Parola al centro dell'impegno nella promozione di momenti culturali. In “Trame tradite”, raccolta di racconti, ci parla dell'amore delle donne, capace di attraversare gioia e dolore, generoso nel donarsi, riprendendo ogni volta la propria strada.