Possono la distanza e la separazione, anche quelle temporanee, rappresentare occasioni generative?
E la poesia, nel momento del dolore per la scoperta di un'ultima irraggiungibilità delle cose, è una buona medicina consolatoria o un varco imprevisto attraverso cui conoscere meglio il proprio essere e quello del mondo, attraverso cui scoprire un modo nuovo di appartenersi?
In questa puntata di Parole in bottega ne parliamo con Jenny Lucchini, mamma, moglie, insegnante, scrittrice e attrice in erba, amante della lettura, della natura, dei fiori e dei loro significati nascosti.
Ascolteremo dalla sua voce alcune poesie tratte dalla sua raccolta “Distanze, appartenenze e simili dissonanze”.
Parole contese dal cielo e dalla terra, in una continua tensione tra contemplazione e azione, tra desiderio e nostalgia.