La parola "sinistra" ha ancora un senso? Che differenza con “destra”? Esiste una descrizione che abbracci i tanti modi diversi di sentirsi “di sinistra”? E comunque: è utile e perché usare questa parola?
Le nostre azioni personali, collettive e pubbliche sono mosse da convincimenti, frutto di teoria e di fatti, che offrono un’interpretazione di come funziona il mondo e di come dovrebbe funzionare. Insomma, un’ideologia, intesa come un insieme sistematico di credenze, preferenze, convinzioni, giudizi e pregiudizi che strutturano la nostra interpretazione.
Fabrizio Barca ci spiega che esiste un’interpretazione di sinistra del mondo, come una di destra, con le loro varianti interne: riconoscerlo, renderlo esplicito, è l’essenza del confronto democratico.
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Questo contenuto è stato realizzato all'interno del progetto Arci SOS - Spazi oltre la soglia, realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore ai sensi dell’art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117