Le voci della scienza

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Le voci della scienza episodes

  • Cosa c'è di nuovo nel secondo volume del sesto rapporto IPCC? Intervista a Piero Lionello
    Cosa ci racconta di nuovo, rispetto a quanto sapevamo già, il sesto Assessment Report dell’IPCC sui cambiamenti climatici presentato pochi giorni fa per quanto riguarda gli impatti, l’adattamento e la vulnerabilità? Ne abbiamo parlato con Piero Lionello, che per l’IPCC è autore principale del capitolo sull'Europa (il tredicesimo) e autore di un documento sulla regione mediterranea, professore al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento e membro del Consiglio di amministrazione del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

    Intervista, musica e montaggio: Jacopo Mengarelli
    17 min
  • Scienza e (è) democrazia. Omaggio a Pietro Greco
    La scienza è democratica oppure no? Qual è il rapporto tra scienza e democrazia? Risponderemo a queste domande affidandoci alle parole di Pietro Greco (1955 - 2020), un grande divulgatore scientifico italiano recentemente scomparso.

    Attraverso le parole del suo testo Scienza e (è) democrazia e la sua voce tratta da alcune conferenze e lezioni presenti in rete analizzeremo l’intreccio tra scienza e democrazia: tanto nel senso del rapporto tra comunità scientifiche e società democratiche, quanto nel senso della natura democratica della scienza stessa.

    Fonti e crediti:

    Audio di Silvia Bencivelli, Eva Benelli, Luca Carra e Jacopo Mengarelli
    Conferenza di Pietro Greco: Scienza, tecnica e democrazia. Stato e cittadinanza nella civiltà della conoscenza, Fondazione Collegio San Carlo
    Lezione di Pietro Greco: Scienza, democrazia e comunicazione. L'ultima lezione di Pietro Greco, Estense.com
    Intervento di Pietro Greco: ​​Libertà di ricerca scientifica, libertà di vita, Radio Radicale
    Conferenza di Pietro Greco: La comunicazione della Scienza, Università di Siena
    Intervento di Pietro Greco: Ci si può fidare della scienza?, Scienza in Rete

    Musiche di sottofondo: Allégro, Emitt Fenn e Lover’s Stripes, ALBIS

    Sigla di Jacopo Mengarelli
    32 min
  • Il cammino verso la COP27
    Le tensioni in Ucraina che vedono coinvolti molti paesi, la pandemia e la cronaca quotidiana hanno nuovamente messo in secondo piano l'attenzione sui negoziati climatici. Riprendiamo le fila della COP26 e vediamo come gli attuali eventi geopolitici internazionali possono influenzare il cammino verso la COP27. Lo facciamo con Federico Brocchieri, esperto di negoziati climatici che ha partecipato alla COP26 per la trasparenza nel supporto alle azioni di mitigazione e adattamento, e con Jacopo Bencini, esperto di diplomazia climatica e policy advisor per Italian Climate Network.
    Interviste, sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli
    Crediti e fonti
    UNFCCC, Glasgow Climate Pact
    National Anthem of Ukraine
    Guardian News, Biden warns Russia will invade Ukraine 'in the next few days'
    NBC News, Putin Blames U.S. And NATO For Ukraine Crisis
    Palazzo Chigi, #COP26 World Le aders Summit, conferenza stampa del Presidente Draghi
    United Nations, David Attenborough, difensore del popolo per la #COP26, discorso ai leader mondiali | Azione per il clima
    30 min
  • Cosa dice il rapporto AIFA sulla sicurezza dei vaccini? Intervista a Ugo Moretti
    Cosa ci dice il rapporto sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid-19 dell'Agenzia italiana del farmaco? Le segnalazioni di eventi avversi sono state 117mila su 108 milioni di dosi somministrate nel 2021. Poco meno di una ogni mille dosi, l'83% delle quali riferite a eventi minori, come dolore nella sede di iniezione o mal di testa. Ma come vanno interpretate le segnalazioni? Come funziona la farmacovigilianza? E come vanno interpretati i 22 morti segnalati al sistema? Ne abbiamo parlato con Ugo Moretti, responsabile della farmacovigilanza del Veneto e membro della commissione AIFA.

    Voce: Luca Carra. Sigla: Jacopo Mengarelli.
    11 min
  • Come si forma il consenso nella scienza del clima: il caso dell'IPCC
    Partendo dal caso dell’IPCC cercheremo di capire come si forma il consenso tra esperti all'interno della scienza del clima e quali siano i suoi risvolti comunicativi e politici. Lo facciamo insiema a Sandro Fuzzi, associato di Ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna e Antonio Navarra, presidente del CMCC (il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e professore ordinario all’Università di Bologna presso il Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali.

    Musica: Jacopo Mengarelli

    Fonti e citazione di questo episodio:
    - The Consensus Handbook. Why the scientific consensus on climate change is important, John Cook, Sander van der Linden, Edward Maibach e Stephan Lewandowsky
    - The sound of skeptics, Jeremy Hoffman
    - The Evolution of Communicating the Uncertainty of Climate Change to Policymakers. A Study of IPCC Synthesis Reports, Tomas Molin e Ernest Abadal
    - Reliable Knowledge. An Exploration of the Grounds for Belief in Science, John Ziman
    - Tried to tell you, The Weather Station
    - Climate Change Debate: Last Week Tonight with John Oliver
    - Climate Quest, Earth Games
    - Deal: A Green New Election, Earth Games
    - Is the IPCC Government Approval Process Broken?, Robert Stavin
    - IPCC authors discuss how science meets politics in the latest summary for policymakers, Roz Pidcock
    - The tragedy of climate change science, Bruce Glavovic, Timothy Smith e Iain White
    44 min
  • Quando i pesticidi tolgono il fiato. Intervista a Sara De Matteis
    Un recente studio pubblicato su Thorax trova una decisa correlazione fra esposizione professionale ai pesticidi e il rischio di ammalarsi di broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO), fra le prime cause di morte nel mondo. La ricerca, condotta sul data base UK biobank da un consorzio internazionale coordinato dall'Imperial College di Londra, vede come prima firma Sara de Matteis, medico ed epidemiologa del lavoro, ora all'Università di Cagliari. L'abbiamo intervistata per fare il punto sulla ricerca e sul problematico rapporto fra pesticdi e salute.

    Musica: Jacopo Mengarelli
    12 min
  • Covid-19: la percezione degli italiani nelle indagini Censis 2021. Intervista a Ketty Vaccaro
    “Occorre che le comunità siano pienamente consapevoli, coinvolte e preparate ad adeguarsi alla nuova normalità”, così scriveva Tedros Adhanom Ghebreyesus, segretario generale dell’OMS, quando alla fine della primavera 2020 si prospettava la possibilità di uscire dal primo lockdown.

    Dopo i dati drammatici delle due successive ondate pandemiche, e ora nel pieno della quarta ondata, non solo quelle parole non hanno perso significato, al contrario si sono caricate dell'esperienza vissuta, dei morti e degli ammalati, ma anche del grande numero di vaccinati a cui è legata la prospettiva di una nuova normalità. Essere “pienamente” consapevoli e coinvolti è la condizione necessaria per aderire ai comportamenti che possono traghettarci fuori da quella che è tuttora un’emergenza.

    Per indagare impressioni, esperienze e atteggiamenti degli italiani sulla pandemia e la sua gestione, il Censis, in collaborazione con il Settore di Igiene dell'Università di Foggia e Zadig, hanno realizzato Italiani e Covid-19: un’indagine nazionale su aspetti clinici e sociali. Il quadro dettagliato che ne è emerso è frutto di una survey che ha coinvolto 1.200 italiani adulti, nel periodo compreso tra l’11 e il 29 giugno 2021.

    Ai dati mostrati in questa indagine “verticale” si aggiungono quelli, da poco pubblicati, del 55° Rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese, un’ampia parte del quale è stata dedicata proprio alla Covid-19.

    Una visione parallela dei risultati offre una panoramica sulla percezione della pandemia da parte degli italiani durante il 2021. Un quadro necessario non tanto per tirare le somme di una situazione ancora complessa, quanto per riflettere su aspetti che ancora ne determinano l’evoluzione: il ruolo del servizio sanitario nazionale e le aspettative sui servizi territoriali, l’impatto della comunicazione sulla percezione dell’emergenza e della sua gestione, la fiducia dei cittadini rispetto alle misure adottate.

    Musica: Jacopo Mengarelli
    19 min
  • La musica secondo la scienza
    Come si possono connettere musica e scienza? Ne abbiamo parlato con Piergiorgio Odifreddi, che ha insegnato logica presso l'Università di Torino, è stato visiting professor presso la Cornell University, noto anche per la sua densa attività di comunicazione e divulgazione, tra cui il rapporto tra arti e scienze. E con Alice Madio Proverbio, neuroscienziata, che insegna al dipartimento di psicologia dell’università Milano-Bicocca, si occupa tra le altre cose di Neuroscienze cognitive, Neuroscienze della Musica, Neuroestetica.

    Intervista, musica e montaggio: Jacopo Mengarelli
    35 min
  • Salvaguardiamo la sperimentazione animale. Intervista a Giuliano Grignaschi
    L'Italia è l'unico paese a mettere paletti e divieti alla sperimentazione animale oltre a quanto già disposto dalla Direttiva europea che regola la materia. Per questa ragione l'Europa ha avviato una procedura di infrazione verso il nostro Paese. Ma a cosa serve la sperimentazione animale? Quanti e quali animali vengono utlizzati? Con che benefici in termini scientifrici e di salute? Ne parliamo con Giuliano Grignaschi, segretario di Research4Life, impegnato nel difendere le ragioni di una sperimentazione che si è rivelata cruciale anche per la messa a punto dei vaccini anti Covid.

    Musica: Jacopo Mengarelli
    16 min
  • L'inquinamento dell'aria aumenta il rischio di Covid-19. Intervista a Giovanni Veronesi
    Il rischio di infettarsi con SARS-Cov-2 aumenta in ragione dell'inquinamento dell'aria. Per la precisione a ogni aumento di 1 microgrammo/m3 di PM2,5 su base annua, il rischio aumenta di circa il 5%, e in percentuali inferiori per gli altri inquinanti, il che corrisponde in termini assoluti a 294 ogni 100.000 persone. L'interessante risultato è stato ottenuto da ricercatori dell'Università dell'Insubria di Varese, insieme a colleghi dell'Università di Cagliari, dell'Imperial College di Londra e della società Arianet, che hanno pubblicato lo studio sulla rivista Occupational & Environmental Medicine del gruppo BMJ. La correlazione fra esposizione cronica all'inquinamento e infezione viene quindi confermata da un nuovo studio condotto sui dati reali delle infezioni di Varese, città peraltro meno inquinata delle vicina conurbazione milanese. Il nesso potrebbe dipendere non dal fatto che l'inquinamento "trasporta" i virus (ipotesi controversa e non confermata dagli studi), ma dalla maggiore suscettibilità a contrarre l'infezione da parte di chi vive in luoghi inquinati, per i più alti livelli di infiammazione e da altri meccanismi. Una ragione in più per affrontare con decisione il contrasto all'inquinamento. Ne abbiamo parlato con uno degli autori dello studio, Giovanni Veronesi, biostatistico dell'Università dell'Insubria di Varese.

    Intervista: Luca Carra. Sigla: Jacopo Mengarelli, Chiara Sabelli. Produzione: Sergio Cima
    9 min

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Il podcast di Scienza in rete che dà la parola ai ricercatori mettendoli in relazione con il pubblico attraverso la loro viva voce. Il progetto è sotto la regia del "Gruppo 2003 per la ricerca…

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