Dopo la morte dell’ex campione di calcio, Pietro Anastasi, malato di Sla, lo scorso 17 gennaio, ci si interroga se la sedazione terminale da lui richiesta sia stata un atto eutanasico. Prima di lui, Giovanni Custodero, anche lui calciatore, è morto dopo essere stato sottoposto a sedazione profonda per il dolore causato dal tumore osseo al quale era affetto.