Marina è un’atleta di ginnastica ritmica.
Passa la sua vita tra un allenamento e lo studio e la vita sociale è in secondo piano, un po’ sacrificata.
Dopo alcune delusioni pensa che la soluzione per non soffrire più sia cambiare il proprio corpo e inizia un loop che la vede protagonista tra visite, tra due ricoveri e una struttura specializzata in DCA.
Quando Marina dopo qualche mese non vede miglioramenti, dato che è maggiorenne, decide di firmare le dimissioni e andarsene.
Il suo DCA si manifesta ancora, mutando e a fasi alterne senza lasciarla mai definitivamente, anche se si fa sempre più piccolo.
La sua decisione ora è quella di riprendere un percorso, perché non c’è nulla di cui vergognarsi, che si può tornare sui propri passi e si può decidere ogni giorno di intraprendere la strada per uscirne definitivamente