Prima di entrare nella Moschea blu a Istanbul, a novembre scorso, papa Leone XIV si toglie le scarpe e resta in silenzio. Un momento sobrio ma intenso, in cui il Pontefice apparentemente sceglie di non vivere un momento di preghiera insieme al mufti e all’imam. Il gesto, come poi spiegherà lo stesso Papa, diventa l’occasione per chiarire qualcosa di più profondo: che cosa significa pregare per lui?
In questa puntata di LeoPop, in tempo di Quaresima, partiamo da un piccolo libro di un frate del Seicento, "La pratica della presenza di Dio", che il Pontefice ha indicato come chiave per comprendere l’inizio del suo cammino spirituale, oltre ai testi di sant’Agostino.
Nei suoi insegnamenti frate Lorenzo racconta di uno stile di preghiera semplice e praticabile da tutti, proprio perché non esiste un tempo e un luogo della vita in cui Dio non sia presente. Certamente per un cristiano la chiesa è il luogo principale dell’incontro con il Signore, dice Leone XIV, ma la “sfida” è fare di ogni gesto quotidiano una lode a Dio. Per una preghiera che non isola ma spinge a costruire ponti, a servire i più vulnerabili, a trasformare la vita ordinaria in luogo di incontro con Dio.
LeoPop è il podcast di Avvenire che racconta ogni settimana le parole, i gesti e gli incontri più significativi di papa Leone XIV, per capire chi è davvero il primo Pontefice statunitense della storia.
Dai grandi temi della Chiesa globale alla diplomazia internazionale, ogni episodio entra dietro le quinte del pontificato di Robert Francis Prevost, tra le scelte, le novità, e uno stile di governo che punta a ricostruire l’unità, dentro e fuori dalle mura vaticane. Un racconto, in stile “pop”, per provare a leggere il presente e il futuro della Chiesa.
"LeoPop" è un podcast di Avvenire
Scritto da Agnese Palmucci
In redazione: Alessandro Saccomandi