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Purificarsi… ma da cosa? Da contaminazioni e impurità.
Ma di cosa si tratta?
Quando parliamo di purificazione rituale, tendiamo a concentrarci soprattutto sui gesti, sugli strumenti e sulle sostanze impiegate.Prima ancora di domandarci come ci si purifichi, però, dovremmo chiederci da cosa si ritenga necessario farlo.
In questo episodio di Let’s Speak Magick, insieme aAdMaioraVertite | Emanuele Viotti, affrontiamo il tema dellecontaminazioni: condizioni di impurità che non coincidononecessariamente con la sporcizia materiale o con una colpa morale, ma possono derivare dal contatto con qualcosa di contaminato o tabù, dall’infrazione di una norma o addirittura dallo sconfinare del Sacro.
La contaminazione non è una qualità assoluta. Qualcosa diventa impuro all’interno di un preciso sistema religioso e culturale, quando occupa una posizione impropria oppure altera l’ordine condiviso. È proprio questa “cattiva collocazione” a rendere necessarie pratiche capaci di ristabilire separazioni, ruoli e quella specifica condizione di integrità e purezza che salvaguarda l'individuo, la sua società e dunque l'ordinamento cosmico.
Tuttavia, il rapporto tra sacro e impurità è più ambiguo diquanto sembri. Il sacro non è soltanto benefico o coincidente conl'ordine: può essere anche eccessivo, pericoloso e contagioso. Per questo, in ultima battuta, parleremo anche della possessione sacra, attraverso la quale la divinità conferisce sì autorità e potere, ma dall'altra parte sottrae temporaneamente la persona alla condizione ordinaria.
Attraverso esempi provenienti dal mondo antico e dagli studiantropologici sul sacro e sul tabù, ci interroghiamo quindi sullecontaminazioni e sulla funzione della purificazione.
Con Emanuele parliamo di:
Ospite – Emanuele Viotti
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🌙 Luna Nuova Magazine – Maggio 2026: qui
Può l'horror raccontarci qualcosa sul sacro?
Come praticanti, studiosi del folklore e appassionati di storiadelle religioni, siamo abituati a distinguere con attenzione fratradizioni religiose, realtà culturali e rappresentazioni offertedalla narrativa e dalla cultura pop.
Ma l'essere umano ha bisogno di storie, che da millenni ci aiutano a confrontarci con le grandi tematiche esistenziali.
In questa puntata ci chiediamo se anche l'horror possa svolgere una funzione simile.
Accompagnati da A. Cavaletto, autore de Il Re di Cuori,e R. Rubechini, autore di Nigredo, esploriamo ilrapporto fra narrativa, immaginazione religiosa e spiritualità,interrogandoci sul significato dei mostri, del sacrificio e dellenarrazioni estreme.
Con la partecipazione di M. Petronzi, caporedattrice di LunaNuova Magazine.
Parliamo di:
▪ horror, immaginazione religiosa, fede e sacrificio
▪ il valore simbolico della narrativa
▪ spiritualità e cultura pop
▪ editoria indipendente e narrativa horror
▪ folklore, mito e linguaggio simbolico
Perché continuiamo a raccontare storie di mostri?
OSPITI
Andrea Cavaletto
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Sceneggiatore, illustratore e scrittore. Collabora con il cinema e numerose realtà editoriali, tra cui Sergio Bonelli Editore, Feltrinelli Comics, Edizioni BD, Edizioni Inkiostro e La Nave diTeseo. Per Bonelli ha scritto storie di Dylan Dog, MartinMystère, Zagor, Tex e Dampyr. È il creatore della serie horror psicologica Paranoid Boyd e autore di numerosi romanzi e racconti pubblicati da Acheron Books, Saga Edizioni, Independent Legions Publishing, GM Libri, Black House Edizioni e Weird Book. Nel cinema ha firmato sceneggiature per Raven Banner, Epic Pictures e Troma, oltre al cult horror cileno Hidden in the Woods e al pluripremiato Lettera H. È docente di scrittura creativa presso la Scuola Holden di Torino.
Il Re di Cuori – acquistalo qui
Raffaele Rubechini
Pedagogista e scrittore nato a Perugia nel 1998 e attivo a Bologna. Specializzato in neurodivergenza e supporto pedagogico alle famiglie, affianca alla professione la scrittura di narrativa dark fantasy. Il suo percorso spirituale inizia nell'adolescenza attraverso la Wicca e il neopaganesimo, per approdare successivamente al politeismo scandinavo-germanico e al Seiðr. Con un approccio fortemente influenzato dalla psicologia junghiana, esplora nei suoi lavori temi come simbolo, identità, trasformazione e immaginarioreligioso.
Nigredo - acquistalo qui
Monica Petronzi
Caporedattrice di Luna Nuova Magazine, illustratrice, editor e autrice. Collabora con Lo Scarabocchiatore Edizioni comelayout artist, editor e grafica, affiancando numerosi autoriindipendenti nel loro percorso editoriale. Ha pubblicato racconti, fumetti e albi illustrati, tra cui Indigo e Oltremare, ed è attiva da anni nel panorama dell'editoria indipendente italiana come autrice, redattrice e professionista della comunicazione visiva.
Luna Nuova Magazine – Instagram
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📚 Consigli di lettura
▪ Clive Barker, Libri di sangue
▪ Grant Morrison, Invisibles▪ Noël Carroll, The Philosophy of Horror: Or, Paradoxes of theHeart
▪ Jeffrey Jeroe Cohen, Monster Theory: Reading Culture
▪ Joseph Campbell,L'eroe dai mille volti
▪ Andrea Cavaletto & Lisa Zanardo, Io sono il male
▪ Andrea Cavaletto & Fulvio Gatti, Blue Sunset
▪ Andrea Cavaletto, Doll Syndrome
▪ Andrea Cavaletto, Paranoid Boyd
Petizione contro la registrazione del marchio “AstroCartoGraphy” in Francia: firma qui!
📖 Per chi fosse interessato ai temi dell'astrologia tradizionale e delle intelligenze spirituali associate ai pianeti, segnaliamo la recente uscita di Magia Celestiale di Christopher Warnock per Venexia Editrice. _________🌙 È possibile riconoscere la propria vocazione attraverso il tema natale? Per filosofi, astrologi e maghi dell'antichità e del Medioevo la domanda non era affatto assurda.In questo episodio ne parliamo con @irenezanier | Astrologa, esplorando una delle idee più affascinanti della tradizione astrologica: quella secondo cui ogni individuo sarebbe accompagnato da un proprio daimon, una presenza spirituale legata alla sua natura, alla sua vocazione e al suo destino.Partendo da Platone, Socrate e Giamblico, fino ad arrivare all'astrologia ellenistica, medievale e al Picatrix, analizziamo il rapporto fra il tema natale, Signore della Genitura, Almuten Figuris e Natura Perfetta.Se il tema natale è davvero l'impronta di una particolare configurazione cosmica, può forse rivelare qualcosa sulla forza spirituale che informa la nostra stessa esistenza?Con Irene parliamo di:▪ astrologia come tecnica relazionale▪ il daimon nella filosofia antica ▪ Socrate, Platone e la Natura Perfetta ▪ teurgia e contatto con il genio personale ▪ Signore della Genitura e Almuten Figuris ▪ il tema natale come traccia della vocazione individuale ▪ astrologia, destino e conoscenza di sé ▪ il rapporto fra daimones, pianeti e intelligenze cosmiche
Ospite – Irene Zanier
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Irene Zanier si occupa di astrologia da oltre vent’anni. Nata a Palmanova, città-fortezza progettata a forma di stella a nove punte e citata anche da Carl Gustav Jung come esempio di geometria sacra, è nata sotto il segno dell’Ariete con Luna in Vergine. Fin dall’infanzia ha coltivato uno sguardo poetico verso il cielo, cercando nel cosmo una dimensione di senso e di sacralità.
Dopo studi in psicologia, comunicazione e neuropsicologia, ha approfondito il pensiero di autori come Milton Erickson, Paul Watzlawick e Heinz von Foerster, affiancando a questo percorso lo studio del simbolismo e dell’immaginale attraverso Jung, Hillman e Corbin, insieme ad autori dell’esoterismo occidentale come Kremmerz, de Guaita,Schwaller de Lubicz e Crowley.
Dal 2008 partecipa al Convivio Astrologico di Mary Olmeda e dal 2012 al 2015 ha studiato alla Eridano School di Lidia Fassio. Nel 2016 si è avvicinata allo Jyotish con Dennis Harness e piùrecentemente all’astrologia classica con Mario Costantino.
Dal 2020 insegna astrologia alla Libreria Esoterica Arethusa diTorino. Collabora con le case editrici GDL e Venexia ed è autrice dell’Agenda Astrologica annuale.
Cura inoltre il progetto online @oroscopodelmese.it e la newsletter Substack “Irene Zanier | Astrologa” dedicata adastrologia e simbolismo.
Consigli di lettura
▪ André-Jean Festugière, La rivelazione di Ermete Trismegisto. Vol. 1: L'astrologia e le scienze occulte
▪ James Hillman, Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destin
▪ Tarnas Richard, Cosmo e psiche▪ Abraham von Worms. The Book of Abramelin
▪ Agrippa, Heinrich Cornelius. De occulta philosophia libri tres
▪ Giamblico. De mysteriis▪ Ibn Ezra, Abraham. The Beginning of Wisdom
▪ Picatrix (Ghāyat al-Ḥakīm)▪ Tolomeo, Claudio. Tetrabiblos
Saremo, con due conferenze, presso il festival “In Nomine Matris” Presso la sala conferenze di Pitoti Park, Capo di Ponte (BS) Sabato 06 Giugno 2026:
Quando immaginiamo la magia, troviamo sempre le stesse immagini e gli stessi concetti: grimori proibiti e satanici, streghe perseguitate, rituali notturni, vichinghi-sciamani,magia ridotta a vibrazioni ed energia, conoscenze segrete senza tempo che giungono “fin dall'Antico Egitto”.
Ma quanto di tutto questo è davvero autentico e “antico”?
In questa puntata di Let’s Speak Magick esploriamo la nascitadell’immaginario moderno dell’occulto, seguendo il percorso che dal Romanticismo arriva fino ai social media contemporanei e all'occulture. Attraverso storia delle religioni, antropologia, esoterismo occidentale e cultura pop, analizziamo come il Romanticismo, l'occult revival Ottocentesco, Margaret Murray, la Wicca, il cinema e infine i social media hanno (tras)formato il modo in cui l’Occidente immagina la magia.
Parleremo di:
Una puntata dedicata non a “sfatare miti”, ma a capire come sicostruiscono le immagini culturali della magia e perché oggi tendiamo a fondere epoche, pratiche e tradizioni completamente diverse in un’unica idea di “occulto antico”.
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📖 CONSIGLI DI LETTURA
🌚 Luna Nuova Magazine – Aprile 2026: qui
C’è stato un momento in cui la cannabis non era una sostanza illegale, né una trasgressione.
Era un mezzo per pensare, parlare e agire secondo la Legge – non quella umana, ma un principio cosmico. Questo almeno è ciò che emerge da uno dei testi più antichi della tradizione indoiranica: l’Avesta.Da qui nasce una domanda inevitabile:come siamo passati da sostanza sacra in molte tradizioni e culture del mondo, a sostanza proibita che anima il dibattito politico e incontra ferrea opposizione sociale?In questo episodio di Let’s Speak Magick in compagnia di @CalendarioPagano | Monica Casalini esploriamo la cannabis come strumento rituale trovatosi al centro di un dibattito politico lungo secoli.Partendo da alcuni dati medici, parliamo della costruzione storica della proibizione: un processo che intreccia usi antichi, interessi economici, controllo sociale e si trasforma nella ridefinizione culturale di ciò che è considerato “lecito”.Se la cannabis ha accompagnato la storia umana per millenni, in contesti spirituali, medici e sociali, il suo uso è oggi ritenuto una deviazione?Il discorso si intreccia inevitabilmente anche con un dato biologico: il sistema endocannabinoide umano. Il nostro organismo è dotato di recettori specifici per i cannabinoidi – fatto che apre una prospettiva ulteriore sul rapporto tra essere umano e questa pianta, non come elemento estraneo, ma come parte di una relazione profonda e stratificata nel tempo.L’episodio si chiude quindi su una domanda essenziale:fino a che punto è possibile rendere “illecita” una sostanza che cresce in natura e che ha accompagnato, e verosimilmente influenzato, la nostra stessa evoluzione?In questo episodio parliamo di:• come “rane nel pentolone”: la normalizzazione graduale della proibizione e la costruzione culturale dell’illegalità• uso rituale e spirituale della cannabis nel mondo antico• il lungo rapporto fra cannabis e umanità• la teoria della “scimmia fatta”• nascita della proibizione e guerra alla marijuana• implicazioni politiche ed economiche___________Ospite – Monica CasaliniCalendario Pagano - websiteInstagramFacebookYouTubeAutrice e ricercatrice storica, si occupa dello studio e della divulgazione dei culti antichi e del folclore moderno. È fondatrice del progetto Calendario Pagano; direttrice della rivista Luna Nuova Magazine; organizza corsi, seminari e tiene conferenze in tutta Italia.Ha scritto: “Il Pentagramma. Storia e utilizzo nei millenni”; “Agenda della Mela 2014”;“Resine Magiche. Il profumo delle Driadi”; “Handfasting e Nozze Sacre” e ha co-curato “Le vere origini di Halloween”.
📚 Consigli di lettura
📜 La bibliografia completa della puntata è disponibile qui
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Il primo è socialmente legittimo, inserito nella prassi rituale e religiosa; la seconda è invece un atto rituale illecito, marginale, spesso descritto come perturbante e “altro”. Mettere queste due dimensioni sotto la stessa etichetta produce un effetto paradossale, in cui pratiche normative e condivise vengono assimilate a figure e pratiche descritte estranee, inquietanti e devianti.
A partire da qui, attraversiamo esempi di necromanzia dal mondo antico al Rinascimento – soprattutto attraverso fonti documentali e letterarie – mettendoli a confronto con pratiche documentate di relazione rituale con i morti.
Questo ci porta a una domanda cruciale:quanto della necromanzia è effettivamente pratica, e quanto invece è costruzione narrativa? Le attestazioni operative sono poche e circoscritte, e trovano uno dei loro principali riferimenti nei Papyri Graecae Magicae.
Ci interroghiamo poi sui limiti della definizione stessa: ha senso ridurre la necromanzia a una forma di divinazione per mezzo dei morti? E cosa succede quando estendiamo troppo questa categoria, fino a svuotarla di significato?
L’episodio si chiude con una necessaria domanda aperta: cosarende davvero una pratica “necromantica”?
Ospite – Emanuele Viotti
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Perché molte persone hanno difficoltà a comprenderel'astrologia?
In questo episodio ne parliamo con Irene Zanier (astrologa),partendo proprio da questa difficoltà – quella sensazione diffusa di non riuscire ad afferrare pienamente il linguaggio astrologico, anche dopo aver studiato terminologia, pianeti e corrispondenze.
Proviamo allora a guardare l’astrologia da un’altraprospettiva: non come un insieme di definizioni da memorizzare, ma come una “lingua straniera che parla per immagini”.
Per l'astrologia le immagini sono più di rappresentazioni: sonometafore viventi, forme reali attraverso le quali comprendere la manifestazione cosmica. Sono proprio le immagini a costituire la base della comprensione del cielo e il fondamento indispensabile per imparare a pensare astrologicamente.
Dopotutto l'astrologia è molto più di un insieme di significati: è un modo di vedere il mondo.
Nella puntata parliamo di:
Ospite – Irene Zanier
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Irene Zanier si occupa di astrologia da oltre vent’anni. Nata aPalmanova, città-fortezza progettata a forma di stella a nove punte e citata anche da Carl Gustav Jung come esempio di geometria sacra, è nata sotto il segno dell’Ariete con Luna in Vergine. Fin dall’infanzia ha coltivato uno sguardo poetico verso il cielo, cercando nel cosmo una dimensione di senso e di sacralità.
Dopo studi in psicologia, comunicazione e neuropsicologia, ha approfondito il pensiero di autori come Milton Erickson, Paul Watzlawick e Heinz von Foerster, affiancando a questo percorso lo studio del simbolismo e dell’immaginale attraverso Jung, Hillman e Corbin, insieme ad autori dell’esoterismo occidentale come Kremmerz, de Guaita,Schwaller de Lubicz e Crowley.
Dal 2008 partecipa al Convivio Astrologico di Mary Olmeda e dal 2012 al 2015 ha studiato alla Eridano School di Lidia Fassio. Nel 2016 si è avvicinata allo Jyotish con Dennis Harness e piùrecentemente all’astrologia classica con Mario Costantino.
Dal 2020 insegna astrologia alla Libreria Esoterica Arethusa diTorino. Collabora con le case editrici GDL e Venexia ed è autrice dell’Agenda Astrologica annuale.
Cura inoltre il progetto online @oroscopodelmese.it e la newsletter Substack “Irene Zanier | Astrologa” dedicata adastrologia e simbolismo.
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🎙️ In live Monica di Calendario Pagano ed Emanuele di Ad Maiora Vertite, parliamo di potere femminile e donne straordinarie.
Per secoli la società non è stata progettata per far emergere la donna negli spazi tradizionalmente riservati agli uomini, come quelli della guerra e del sapere.
Questo però non significa che questi spazi fossero del tutto impenetrabili per le donne.
È che quelle che riuscivano ad attraversarlo, non erano interpretate come manifestazione concreta dei limiti strutturali, ma come pericolosa deviazione.
È giusto restituire a queste donne qualcosa più del ruolo di un mito o di un'icona da poster.
Come fratture nella narrazione dominante, hanno rivestito un ruolo ben più importante: quello di esempio che permette di interrogare un modello sociale.
Monica Casalini, Calendario Pagano
InstagramAutrice e ricercatrice storica, si occupa dello studio e della divulgazione dei culti antichi e del folclore moderno. È fondatrice del progetto Calendario Pagano, che dal 2014 pubblica quotidianamente info sulle feste antiche che si svolgevano nel relativo giorno. Ha scritto per Fenix, Riflessioni.it e ItaliaMagazine.it ed è co-fondatrice del progetto Le vere origini di Halloween.
I suoi libri Il Pentagramma. Storia e utilizzo nei millenni; L’Agenda della Mela 2014;
Resine Magiche. Il profumo delle Driadi e ha co-curato Le vere origini di Halloween.
Emanuele Viotti, Ad Maiora Vertite
Divulgatore storico e amministratore di Ad Maiora Vertite, fondato nel 2012 e oggi una delle principali realtà tradizionaliste romane esistenti. Nel 2013 è co-fondatore dell'associazione Communitas Populi Romani, per la quale ricopre cariche amministrative e sacerdotali fino al 2015.
Attraverso le attività di Ad Maiora Vertite, nel mentre apertosi anche ad altri collaboratori, ha avuto modo di tenere conferenze e convegni in tutta Italia, lezioni nelle scuole e guidare visite presso in collaborazione con alcuni musei.
Nel 2023 vince il premio internazionale della cultura “Rimini Europa in the World” per la divulgazione storica. Nel 2024 tiene “Pensare e fare il sacro: un percorso religioso romano”, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, presso il Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo. Ha curato la pubblicazione del volume “Tradizione Romana: decennale di Ad Maiora Vertite” che ospita articoli di divulgatori e accademici, presentato in aprile presso il Palazzo Senatorio, in Campidoglio.Autore di “La Via Romana agli Dèi” edito Armenia. Curatore degli annuali “Kalendaria” di Ad Maiora Vertite. Collabora con diverse riviste dell’ambiente della spiritualità in Italia, come Luna Nuova Magazine.
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Come si costruisce oggi l’identità spirituale di un adolescentenell’era digitale?
In questa puntata ne parliamo con Raffaele Rubechini (pedagogista), esplorando il rapporto tra giovani, educazione e spiritualità nel contesto contemporaneo.
L’adolescenza è una fase di ricerca di senso, appartenenza e definizione di sé. In questo processo, la spiritualità può essere uno strumento importante.
Ma che ruolo giocano internet, gli algoritmi, le comunità online e l'educazione?
Nella puntata parliamo di:
Ospite – Raffaele Rubechini
Classe '98, nasce a Perugia e vive a Bologna nella sua cripta piena di libri, dove anche lavora.
Pedagogista in libera professione, specializzato soprattutto in neurodivergenza e supporto pedagogico alle famiglie con a carico figli/e neuorodivergenti, si destreggia anche con la carriera da scrittore di romanzi dark fantasy.
Il suo primo approccio alla spiritualità avviene a 14 anni quando si avvicina alla Wicca e al neopaganesimo tramite internet. Da lì continua a studiare e a cercare il suo percorso spirituale fino ad approdare politeismo scandinavo-germanico e al Seidr.
Femminista intersezionale e con un approccio molto Junghiano al suo lavoro (sia da pedagogista sia da scrittore), cerca di leggere sempre in ottica critica e decostruire la narrazione che vede gli adolescenti di oggi come svogliati nullafacenti senza interessi.
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Dopo dieci anni di lavoro sul campo, alcune cose diventano difficili da ignorare.
Non volevamo un episodio celebrativo, ma qualcosa che nascesse dalla pratica e dal vissuto.Dagli errori, dalle correzioni, e dalle lezioni più scomode che abbiamo imparato in dieci anni.Dal lavoro sul campo, ma soprattutto dall'esperienza che abbiamo maturato in dieci anni di Nexus Arcanum... e parecchi in più di pratica.
Parliamo di studio e competenza, di tradizione e potere, di sincretismo, di limiti e responsabilità.Di carisma, di struttura, e di cosa succede quando la spiritualità viene usata per evitare il confronto con la realtà.
Non è un episodio motivazionale, né uuna lista di buone intenzioni.È un episodio che prova a dire cosa resta, quando le favole non bastano più.
E un tentativo di riflettere su cosa resta dell’esoterismo quando si smette di confondere pratica, estetica e desiderio.
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