Nel periodo pandemico si è parlato molto di economia, di sanità e di salute. Ma si è parlato troppo poco dei disagi personali psichici, neurologici, psicologici e psichiatrici che spesso si sono dimostrati concausa rilevante, di fatti criminosi di estrema gravità.
Questo è uno dei motivi che hanno spinto Danilo Riponti, avvocato penalista e docente di Criminologia all ’Università di Trieste, a iniziare la sua serie di "Lezioni di Criminologia in tempo di pandemia” proprio trattando il tema dei disturbi mentali collegati alla pandemia, alle misure anti-pandemiche e al long covid. Secondo Riponti “è evidente come con la pandemia siano aumentati i reati efferati e poco spiegabili ma anche quelli intra-familiari e colposi”.