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Liberi di essere – Moda, musica, fotografia: stile che resta. Un viaggio tra immagini, suoni e stile.
Da Naomi a Madonna, da Versace a Prince, da Grace Jones a George Michael.
È una puntata che taglia, seduce e racconta.
Un collage visivo ed emotivo dove la moda diventa linguaggio, la musica diventa corpo, la fotografia diventa memoria.
Tra gli scatti di Mario Testino, le visioni di Peter Lindbergh, l’estetica di Tom Ford e la potenza delle supermodel, esploriamo un mondo in cui la bellezza non è superficie, ma identità.
Moda, musica, fotografia.
Tre atti di libertà, tre strumenti per dire chi siamo — senza filtr
Una puntata carica di emozione, dedicata a Mia Martini, una delle voci più straordinarie e sottovalutate della musica italiana.
La sua storia, segnata da amori tormentati, dicerie crudeli e dolori profondi, ma anche da canzoni che hanno inciso per sempre il cuore di chi l’ha ascoltata: Almeno tu nell’universo, Gli uomini non cambiano, Non finisce mica il cielo.
Un legame speciale con sua sorella Loredana Bertè, l’amicizia con Renato Zero, l’amore intenso e complesso con Ivano Fossati.
Mimì è stata ferita, allontanata, giudicata… eppure continua a cantare in ogni casa, in ogni ricordo, in ogni anima che si lascia attraversare dalla sua voce.
Questa puntata è un atto d’amore e di memoria, perché Mimì è un monumento, colonna sonora della mia vita e della mia costellazione femminile familiare.
E forse, raccontandola ancora, possiamo restituirle quel posto che la musica e la vita non sempre le hanno concesso.
Giorgio e i Daft Punk – Il suono che ci ha cambiato per sempre In questa puntata speciale, racconto l’incontro ideale tra Giorgio Moroder, pioniere orgogliosamente italiano della musica elettronica, e i Daft Punk, il duo che ha riscritto il suono contemporaneo.
Dal cuore di Bolzano alle piramidi di luce del mondo, passando per colonne sonore iconiche, rivoluzioni sonore e un addio che è rimasto nel tempo come una traccia eterna.
È una storia di battiti, di synth, di emozioni.
È anche un omaggio personale a chi ha vissuto quella musica fino in fondo.
Una puntata da ascoltare col cuore che vibra. E le cuffie ben salde.
In questa puntata speciale, ti porto dentro il mondo di Ferzan Özpetek, regista dell’intimità e della memoria. Un viaggio tra i suoi film più iconici — Le fate ignoranti, Cuore sacro, Saturno contro, Nuovo Olimpo, Diamanti — per raccontare come, nel suo cinema, ogni gesto, ogni sguardo e ogni silenzio parlino d’amore, di perdita, di famiglia e di rinascita.
Un omaggio a chi ci ha insegnato che le case possono essere rifugi, le cucine santuari, gli abbracci rivoluzioni.
E una dedica affettuosa a chi, come lui, sa vedere la bellezza dove gli altri non guardano.
Due film che scavano nell’anima, due storie lontane ma unite dallo stesso battito emotivo: l’infanzia, le ferite, il rimpianto, l’amore che non si è mai potuto vivere.
In questa puntata racconto Sleepers e C’era una volta in America come se fossero uno specchio: quello in cui, prima o poi, tutti ci siamo riflessi.
Perché il cinema, quando è davvero arte, non racconta solo storie.
Racconta noi.
Questa è la puntata più personale che ho registrato finora.
È un viaggio nel mio divenire, iniziato da bambina, quando ho perso mio padre.
Ma non è una puntata sul dolore.
È una puntata sulla trasformazione.
Sull’amore che resta, anche quando non si può più toccare.
Con questa puntata racconto anche perché è nato questo podcast:
per condividere bellezza, arte, musica, emozione, ironia.
Perché la condivisione è un atto potentissimo,
e il mio modo di riempire i vuoti, da sempre, è cercare il bello.
È grazie a quel dolore che ho cominciato a farlo.
A chi ha perso qualcuno troppo presto.
A chi si porta dentro una mancanza e la trasforma in luce.
A chi sa che l’amore vero… non finisce.
Si sposta.
E resta.
Due voci, due anime.
Lucio Dalla e Marco Mengoni.
Così diversi eppure vicinissimi, legati da un sentire profondo, da un’urgenza di verità, da quel modo unico di trasformare le emozioni in canto.
Questa puntata è un incontro, un omaggio, un sussurro tra generazioni.
È il mio grazie a due artisti che mi hanno accompagnata per anni, ognuno a suo modo.
E oggi, attraverso la mia voce, li faccio incontrare , di nuovo .
In questa terza puntata di Liberi di essere vi porto con me in un viaggio tra due uomini che, in modi diversi, mi hanno lasciato un segno profondo: Robert Redford e Sean Penn.
Diversi per stile e generazione, ma uniti da una verità interiore, da un impegno autentico, e da una bellezza che non è solo estetica, ma umana e artistica.
Vi racconto i film, i momenti, le emozioni che li rendono così vivi nel mio immaginario.
Una puntata fatta di cuore, coerenza e sguardi che parlano da soli.
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