Una cosa che si tende a tacere quando si parla dell'utilità di tradurre il greco e il latino è che la traduzione è l'unico modo che abbiamo di rievocare la voce delle passate stagioni, di 'dialogare' con spiriti illuminati vissuti secoli prima di noi. Certo che non si dice! Suona un po' troppo macabro, no? Così anche l'espressione "lingua morta" va evitata nel bel mezzo della società smart che viviamo. Eppure alla base di ogni forma di "humanitas" c'è questo: sapere ascoltare gli altri, sforzarsi di ricordarne la voce anche quando non ci sono più — nell'umana speranza di un' illuminazione per il nostro cammino.