Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nel presentare la Manovra 2027, non aveva usato mezzi termini: «la coperta è corta, stiamo attenti a come ci si muove». In questo gioco di equilibrismi, il governo Meloni ha finito per scontentare un po’ tutti. O quasi. Il mondo della scuola subisce un nuovo ridimensionamento, con un totale di quasi 15mila posti tagliati fino al 2028. Anche la sanità pubblica finisce ai margini. Dei 26 miliardi della legge di Bilancio presentata dal governo, appena 2,4 miliardi vanno al settore nel 2027: «meno della metà dei 5 chiesti da Schillaci e ancora meno rispetto alla richiesta di 6,8 miliardi avanzata dalle Regioni unitariamente», ha tuonato la dem Marina Sereni. C’è chi esulta in questa nuova stagione di tagli e sottofinanziamenti.