In copertina: noi che subiamo l'estate subtropicale del Friuli
Puntata che parte senza la più pallida idea di cosa dire (la terza di fila, ormai è una tradizione) e finisce con una notizia grossa. In mezzo: Barcellona a fine giugno, i baracchini che vendono "petardos", che noi pensavamo fosse cibo, o droga, ed erano invece esattamente dei petardi, e una città intera che spara fuochi tutta la notte fino alle quattro e mezza di mattina, in un albergo insonorizzato con le tende.
Poi il Giappone di luglio, che è un'altra guerra: l'Awa Odori a Kagurazaka con centoventimila partecipanti previsti, i fuochi d'artificio sul Sumida con un milione di spettatori e Asakusa che diventa un imbuto da cui non si esce. Erick racconta tutti i piani scartati per vederli, l'appartamento col tetto e il barbecue, la barca con i giapponesi a trecento euro a testa, lo Skytree a estrazione, e quello scelto alla fine, grazie a un fotografo giapponese. Più il kit di sopravvivenza obbligatorio: ombrello per i raggi UV, ventilatorino e il "collarino del gelo" (nome tecnico non pervenuto, nemmeno in giapponese).
E poi la notizia. Erick è tra le trecento persone al mondo selezionate per il Visit Japan Travel Mart di Tokyo: tre giorni di meeting da venti minuti, quarantaquattro pagine di PDF di istruzioni e un'iscrizione a step che si apriva alle dieci di mattina in Giappone, cioè le tre di notte in Italia. Ha fatto il click day. L'Ente del Turismo si è congratulato per essere stato il primo in assoluto a registrarsi sul sito, il che ci ha fatto capire che nel resto del mondo dormivano tutti.
Finisce con una riflessione seria su quanto costano le piante finte all'Ikea.
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Scritto da Erick Simionato e Nicola Valletta
Montaggio e produzione audio di Nicola Valletta
Prodotto da Nicola Valletta
Nicola Valletta - http://bodo.solutions | Instagram
Erick Simionato - http://ilfujitivo.it | Instagram