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In “L’ora d’argento” racconto un incontro congelato nel tempo, un distacco che lascia tracce più nel pensiero che nel corpo. È un paesaggio d’inverno, dove la luna smette di tirar fuori le nostre ombre, e rimane solo la verità sottile: ci si può perdere fisicamente, ma ritrovarsi nel ricordo e nel pensiero.
By TamsideIn “L’ora d’argento” racconto un incontro congelato nel tempo, un distacco che lascia tracce più nel pensiero che nel corpo. È un paesaggio d’inverno, dove la luna smette di tirar fuori le nostre ombre, e rimane solo la verità sottile: ci si può perdere fisicamente, ma ritrovarsi nel ricordo e nel pensiero.