Quando i nostri antenati hanno imparato a controllare il fuoco, non hanno conquistato soltanto calore, protezione e la possibilità di cuocere il cibo. Potrebbero aver conquistato qualcosa di altrettanto importante: la notte.
Una recente teoria scientifica proposta da Catherine Hobaiter, dell'Università di St Andrews, e Nathaniel J. Dominy, del Dartmouth College, suggerisce di guardare proprio alle ore trascorse insieme attorno al fuoco per comprendere alcuni passaggi dell'evoluzione del linguaggio umano.
In questo episodio torniamo indietro di centinaia di migliaia di anni, tra le tracce di combustione di Wonderwerk Cave, le testimonianze archeologiche di Gesher Benot Ya'aqov, la comunicazione delle grandi scimmie e le ricerche antropologiche sulle conversazioni serali attorno al fuoco.
Perché la vera svolta potrebbe non essere stata semplicemente imparare a comunicare, ma riuscire a parlare di ciò che non era presente: una persona lontana, un luogo, qualcosa accaduto nel passato o persino qualcosa che non era mai esistito.
È qui che comincia il territorio del racconto.
Un viaggio tra preistoria, archeologia, antropologia e linguaggio alla ricerca di una domanda alla quale forse non potremo mai rispondere completamente: quando abbiamo cominciato a raccontarci storie?
L'episodio prende spunto dall'instant book "La prima storia. Il fuoco, la notte e l'ipotesi scientifica sulle origini del linguaggio umano".
🤖 Audio realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato.
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Questo episodio include contenuti generati dall’IA.