a. Il male, che è nella storia e nella natura, è un appello a convertirci: siamo figli, chiamati a diventare fratelli, sapendo che non siamo padroni né della vita altrui né della nostra. Durante i “tre anni” del suo ministero il Signore ha faticato perché noi portassimo il frutto dell’amore per lui e tra di noi. Non trovandolo, invece di distruggerci, aspetta e fatica sempre ancora un anno, fino ad oggi, nell’attesa che ci convertiamo.
b. I galilei ribelli e i romani oppressori avevano la stessa logica di violenza. In questo modo si vincere o si moltiplica il male? Vince il più debole o il più forte?
c. Presto o tardi, in un modo o nell’altro, tutti periamo: se uno desidera solo la vita terrena, come vive e come muore?
Il testo della traduzione del Vangelo di padre Silvano può essere scaricato da: http://www.gesuiti-villapizzone.it/Testi/Vangelo_di_Luca.pdf
L'immagine e' un'icona gentilmente concessa dall'Atelier Iconografico - Monastero di Bose. Per ulteriori informazioni: http://www.monasterodibose.it/