a. Gesù ha appena detto quanto è difficile essere suo discepolo. Allora tutti i pubblicani e i peccatori vanno da lui, mentre i farisei e gli scribi – i giusti e i sapienti! – brontolano contro di lui. Per convertirli alla misericordia, Gesù racconta loro questa parabola in tre parti. Il ritornello è la gioia alla quale Dio invita tutti quando trova il figlio perduto. Chi non accetta come fratello il peccatore, non accetta l’amore “gratuito” del Padre e non è figlio. E’ come il fratello maggiore: si arrabbia e non riconosce né il padre né il fratello. Resta fuori dal banchetto dell’amore, affogato nella sua giustizia. Questa parabola è “il vangelo nel vangelo”: Dio ci ama non perché siamo buoni, ma perché siamo suoi figli. Per questo, da cattivi, possiamo diventare buoni.
b. Qual è il privilegio del peccatore?
Perché il Padre dà al minore ciò che gli chiede? Cosa vuol dare Dio ai suoi figli se non tutto? Perché il minore va via e poi torna dal Padre?
c. Qual è il peccato del giusto? Il Padre come accoglie il figlio minore? Come reagisce il maggiore? Cosa risponde il Padre? Quale dei due figli si comporta da figlio?
Il testo della traduzione del Vangelo di padre Silvano può essere scaricato da: http://www.gesuiti-villapizzone.it/Testi/Vangelo_di_Luca.pdf
L'immagine e' un'icona gentilmente concessa dall'Atelier Iconografico - Monastero di Bose. Per ulteriori informazioni: http://www.monasterodibose.it/