a. “Scandalo” è una pietra sul cammino, che fa inciampare e cadere. Lo scandalo non è solo un peccato mio, ma un’azione che fa cadere e peccare l’altro: uccidere me e anche l’altro. È un vero suicidio e omicidio spirituale. Devo stare attento a non scandalizzare; ma non devo scandalizzarmi del peccato altrui: il fratello è sempre da accettare e perdonare. Se non si converte, è perché probabilmente lo giudico e condanno. Per non cadere davanti al male, dobbiamo chiedere una fede sempre maggiore.
b. Perché non dobbiamo impedire gli scandali degli altri, ma stare attenti a non scandalizzarli?
c. Può funzionare la correzione se non accetto il peccatore con la stessa misericordia di Dio?
Il testo della traduzione del Vangelo di padre Silvano può essere scaricato da: http://www.gesuiti-villapizzone.it/Testi/Vangelo_di_Luca.pdf
L'immagine e' un'icona gentilmente concessa dall'Atelier Iconografico - Monastero di Bose. Per ulteriori informazioni: http://www.monasterodibose.it/