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Alessandro Serra ha scelto il grecanico, lingua che ancora oggi risuona in un angolo remoto di quella che fu la Magna Grecia, per dar voce alle parole di Sofocle e raccontare la tragedia di Edipo. Tragudia. Il canto di Edipo al festival Fabbrica Europa, in collaborazione con la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, è un viaggio in un idioma antichissimo e ancora vivo, per riattivare le profonde energia della tragedia classica.
Dimitrimi Milopulos ci parla della trentanovesima edizione del Festival Intercity dedicato alla città di Barcellona. La drammaturgia catalana sta attraversando negli ultimi anni una fase di grande vivacità e il Festival, che attiva una nuova collaborazione con il Teatro della Pergola, è l’occasione per scoprire nuovi autori e nuovi testi.
Al Teatro Goldoni prosegue il Festival Avamposti organizzato dal Teatro delle Donne. Angela Antonini presenta i suoi tre spettacoli, in prima nazionale, dedicati a : Euridice, Circe, Medusa. In omaggio alla poesia di Carol Ann Duffy vengono riattraversate le figure del mito con ironia e disobbedienza, andano a interrogare il nostro presente di violenza sulla donna e ingiustizia.
Infine Andrea Mancini della Fondazione Giuliano Scabia racconta il Festival Commedia armoniosa per un drago nascente (con Teatri della Toscana, Mad Murate Art District, BiblioteCaNova dell’Isolotto) tra mostre, spettacoli, azioni teatrali e incontri dedicato a Giuliano Scabia a cinque anni dalla scomparsa, alla scoperta della sua poesia e del suo teatro.
Una puntata dedicata a festival e appuntamenti speciali prima dell’inizio vero e proprio delle stagioni dedicate allo spettacolo dal vivo.
Sentire sentire: è questo il titolo della nuova edizione del Festival Orizzonti, a Chiusi. Il direttore Roberto Latini ci racconta il ricco programma con maestri della scena contemporanea, da Virgilio Sieni a Marcello Sambati, e con spettacoli storici che vengono riproposti ancora, perché capaci di raccontarci qualcosa di noi e del nostro paese.
Poi ci spostiamo a Sansepolcro in occasione di Kilowatt Festival. Caterina Marino presenta La futura classe dirigente, spettacolo che dà voce ai bambini invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Alessandro Miele della compagnia Ultimi Fuochi propone invece un curioso spettacolo in automobile, viaggio notturno in una realtà desolata, dove non mancheranno le sorprese, come immersi dentro a un film, tra realtà e finzione.
Da Sansepolcro ci spostiamo a Capannori, in provincia di Lucca, per Tempi moderni, rassegna di spettacoli e concerti nelle corti, ideata da Roberto Castello che ci parla del programma festoso e popolare.
Infine Stefano De Martin ci parla di Atto unico sulle disabilità & i nostri gesti di cura, call rivolta ad under 35 interessati a produrre un testo teatrale su questi temi, promosso dalla Fondazione Macinaia in collaborazione con Teatri d’Imbarco e AttoDue ETS.
La puntata si apre su Good Vibes Only (the great effort) di Francesca Santamaria, in programma a Castiglioncello per il Festival Inequilibro. Lo spettacolo della giovane coreografa prova a tradurre sul palcoscenico lo scrolling, quella pratica che ci incatena ai reels che l’algoritmo propone sui social.
Andiamo a Castiglioncello per il Festival Inequilibro, dove si terrà la prima nazionale de L’imperativo categorico di Victoria Szpungberg, portato in scena da Tommaso Taddei, nostro primo ospite, con Rossana Gay. Protagonista una professoressa universitaria di filosofia, precaria, appena divorziata, che si ritrova a cercar casa a Barcellona, città colpita da overturism, con affitti alle stelle impossibili per una classe che si riteneva mediamente borghese e che si ritrova in difficoltà. Economia, lavoro, amore, amicizia… tutto da reinventare in toni tragicomici in questo testo della brillante drammaturga argentina-spagnola.
Seconda ospite è la danzatrice e coreografa Claudia Catarzi impegnata in queste settimane in molti nuovi lavori dai formati originali secondo una ricerca che guarda alle arti visive, alla scultura, alla musica elettronica sempre in relazione con il movimento e il gesto: dal Festival Inequilibro e Nutida Festival fino a Kilowatt Festival, Catarzi è sicuramente protagonista in questa estate di festival toscani.
Ancora danza per Nutida Festival al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci con Ginevra Panzetti che ci parla della potenza della bandiera, oggetto di scena e fonte di ispirazione per AeReA, realizzato con Enrico Tacconi: dall’antica tradizione degli sbandieratori a un immaginario tutto contemporaneo.
Infine il regista Giovanni Ortoleva ci parla de I persiani di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole: tragedia che ci racconta delle vittime, degli sconfitti, della guerra, del dolore e della pietà.
Una ricognizione sui primi festival di questa primavera-estate. Il primo è Contemporanea Festival del Teatro Metastasio di Prato, dedicato quest’anno alla danza. Francesca Pennini di Collettivo Cinetico introduce il nuovo lavoro, Abracadabra, che parla di sparizione e presenza, di corpo e relazione, con tante questioni che sollevano interrogativi sulle future evoluzioni dello spettacolo dal vivo.
Un ricordo di Giuliano Scabia a cinque anni dalla scomparsa a partire dal libro Teatro. Teatro Vagante 1971-1973 pubblicato da Marsilio editore a cura di Massimo Marino.
In apertura un’intervista a Riccardo Goretti, autore e interprete, con Gioia Salvatori e Simona Senzacqua, di Straordinari. Cantata per la fine del mese, in scena al Teatro di Rifredi a Firenze: sguardo spietato, divertito, ma anche sbigottito sul contemporaneo mondo del lavoro.
Perché Circe è una “dea contemporanea”? La risposta arriva da Ilaria Drago, che presenta il suo lavoro su Circe al Teatro dell’Affratellamento di Firenze, tra metamorfosi, sdoppiamenti, seduzioni e fragilità: un viaggio pieno di soprese nell’animo femminile.
Eros, sessualità, pienezza di vita sono le parole chiave di questa puntata aperta da Armando Punzo con Cenerentola. L’arte, la scienza e la conoscenza. Fuori dal carcere di Volterra, dove lavora ormai da moltissimi anni con i detenuti, Punzo arriva per la prima volta al Teatro della Pergola di Firenze.
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