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Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì 23 Febbraio 2026
“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
Come possono essere beate le persone che sono povere in spirito, nel pianto e perseguitate? Ma nelle beatitudini troviamo anche coloro che desiderano la giustizia, i miti, i puri di cuore, gli operatori di pace.
Le beatitudini esprimono una idealità, Vi è il desiderio di giustizia nel cuore della persona che non vuole iniquità che genera sofferenze. I miti, i misericordiosi, i puri di cuore vivono nella sincerità la loro esistenza. I poveri in spirito hanno in se la certezza del bisogno di Dio nella loro vita, coloro che sono nel pianto con il loro dolore sono vicini a Dio.
Le Beatitudini danno una indicazione ideale. Una persona che ha nel cuore un desiderio di bene e lo vuole vivere e realizzare è di certo una persona beata anche se questo provocherà incomprensioni, sofferenze, difficoltà. Con l’aiuto del Signore si riescono ad affrontare le molte avversità che potrebbero presentarsi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12a – Lunedì 23 febbraio 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
By Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì 23 Febbraio 2026
“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
Come possono essere beate le persone che sono povere in spirito, nel pianto e perseguitate? Ma nelle beatitudini troviamo anche coloro che desiderano la giustizia, i miti, i puri di cuore, gli operatori di pace.
Le beatitudini esprimono una idealità, Vi è il desiderio di giustizia nel cuore della persona che non vuole iniquità che genera sofferenze. I miti, i misericordiosi, i puri di cuore vivono nella sincerità la loro esistenza. I poveri in spirito hanno in se la certezza del bisogno di Dio nella loro vita, coloro che sono nel pianto con il loro dolore sono vicini a Dio.
Le Beatitudini danno una indicazione ideale. Una persona che ha nel cuore un desiderio di bene e lo vuole vivere e realizzare è di certo una persona beata anche se questo provocherà incomprensioni, sofferenze, difficoltà. Con l’aiuto del Signore si riescono ad affrontare le molte avversità che potrebbero presentarsi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12a – Lunedì 23 febbraio 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)