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san Camillo de Lellis, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 14 Luglio 2025
“In quel tempo. Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, il Signore Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
La Parola ascoltata con attenzione, messa nel cuore come cosa importante, custodita come la cosa più preziosa, induce a produrre frutto, a decidersi di andare per vie buone diverse da quelle precedenti nel bene per il prossimo con uno sguardo che è dono di se un dono gratuito.
Questo è il seme delle speranza, è la speranza cristiana nell’Anno giubilare della Speranza. Ascoltare la Parola mettendola nel cuore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,4-15 – Lunedì 14 Luglio 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
By san Camillo de Lellis, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 14 Luglio 2025
“In quel tempo. Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, il Signore Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
La Parola ascoltata con attenzione, messa nel cuore come cosa importante, custodita come la cosa più preziosa, induce a produrre frutto, a decidersi di andare per vie buone diverse da quelle precedenti nel bene per il prossimo con uno sguardo che è dono di se un dono gratuito.
Questo è il seme delle speranza, è la speranza cristiana nell’Anno giubilare della Speranza. Ascoltare la Parola mettendola nel cuore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,4-15 – Lunedì 14 Luglio 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)